Il Consiglio di amministrazione di Carraro SpA, leader globale nei sistemi di trasmissione per veicoli off-highway e trattori specializzati, ha approvato il progetto di Bilancio relativo all’esercizio 2025. Nonostante un contesto macroeconomico sfidante, l’azienda di Campodarsego ha confermato la propria tenuta industriale, chiudendo l’anno con volumi e marginalità sostanzialmente in linea con le aspettative.
FATTURATO A QUOTA 725 MILIONI DI EURO ED EBITDA PARI A 76,1 MILIONI DI EURO

Il Gruppo ha registrato un fatturato consolidato di 725 milioni di euro, segnando una flessione contenuta dell’1,6% rispetto ai 736,7 milioni del 2024.
L’EBITDA si è attestato a 76,1 milioni di euro, pari al 10,5% del fatturato, dimostrando una resilienza operativa, da ascrivere a un attento utilizzo della capacità produttiva a livello globale, nonché ad un’ottimizzazione del costo del prodotto e al miglioramento della supply chain, pur a fronte della pressione sui mercati (nel 2024 era di 80,2 milioni, ovvero il 10,9%).
.La posizione finanziaria netta consolidata al 31 dicembre 2025 risulta negativa per 196,492 milioni di euro, un dato influenzato dalla contrazione del fatturato e dalla gestione dell’esposizione verso i fornitori. L’effetto è stato compensato da una ottimizzazione degli investimenti.
CONFERMATE NEL 2025 LA SOLIDITÀ INDUSTRIALE E LA DISCIPLINA GESTIONALE DEL GRUPPO

«Il 2025 è stato un anno che ha confermato la solidità industriale e la disciplina gestionale del Gruppo Carraro – ha commentato Enrico Carraro (nella foto sopra), presidente del Gruppo –. I risultati ottenuti sono frutto di un’attenta gestione e di una precisa visione industriale che ci ha permesso di reagire alle tensioni geopolitiche che si sono registrate nel corso dell’esercizio. Anche nel 2025 abbiamo continuato a investire in innovazione e R&D che restano pilastri fondamentali della nostra strategia di crescita».
MERCATI: IL BOOM DELL’INDIA E LE SFIDE DEL PROTEZIONISMO

L’analisi per settori mostra andamenti contrastanti. Nel comparto agricolo, alcune variabili di natura geopolitica e l’adozione di politiche protezionistiche da parte degli Stati Uniti hanno accentuato la frammentazione dei mercati, determinando una chiusura dell’anno in flessione per i mercati tradizionali occidentali. Al contrario, l’India ha continuato a registrare una crescita significativa, superando il milione di unità vendute, mentre risultati positivi sono stati osservati anche nel resto dell’Asia e in Sud America.
Per quanto riguarda il settore del movimento terra e delle macchine da costruzione, prosegue il rallentamento globale delle vendite, più marcato nel comparto delle costruzioni private residenziali e commerciali, pur permanendo significative differenze nelle dinamiche dei vari mercati regionali.
INNOVAZIONE E INVESTIMENTI: IL CUORE DELLA STRATEGIA
Il Gruppo non ha frenato la propria spinta verso il futuro, nonostante il contesto di instabilità. Nel 2025, gli investimenti a sostegno dell’evoluzione tecnologica degli stabilimenti produttivi, anche in vista del lancio di future piattaforme di prodotto, sono stati ottimizzati a quota 30,9 milioni di euro. La Ricerca e Sviluppo (R&D) rimane un pilastro strategico, con un impegno finanziario pari al 3,6% del fatturato. Gli sforzi si sono concentrati su sistemi di trasmissione avanzati e sulla progettazione di trattori specializzati destinati ai mercati ad alto potenziale.
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L’INIZIO DEL 2026 EVIDENZIA UNA GRADUALE RIPRESA DELLA DOMANDA E DEL PORTAFOGLIO ORDINI
Nonostante i mercati nel 2026 continuino ad evidenziare elementi di incertezza, l’incremento del fatturato derivante dalla vendita di nuovi prodotti, insieme alla graduale ripresa della domanda, sta determinando nei primi mesi dell’anno un progressivo miglioramento del portafoglio ordini
Nonostante permanga un contesto di instabilità sui mercati internazionali, dovuto principalmente alle incertezze legate all’attuazione delle misure protezionistiche sul mercato statunitense e all’evoluzione del contesto geopolitico mediorientale con potenziali implicazioni sulla stabilità macroeconomica, sui flussi commerciali e sulla volatilità dei prezzi delle materie prime e dell’energia, la marginalità per l’anno in corso è prevista in linea con i livelli del 2025.
«I primi segnali del 2026, sostenuti dal lancio di nuovi prodotti e da un progressivo miglioramento del portafoglio ordini, rafforzano la nostra fiducia nel mantenere livelli di redditività in linea con il 2025 – ha fatto presente Enrico Carraro –. Tutto questo, naturalmente, al netto degli eventuali impatti che potrebbero derivare dai nuovi scenari geopolitici in Medio Oriente».
Fonte: Gruppo Carraro