L’attenzione verso l’Uzbekistan non si limita alla sola analisi delle opportunità di mercato per i nostri costruttori, come approfondito nel nostro focus di questa settimana dedicato alla meccanizzazione nel Paese centroasiatico. La relazione tra Roma e Tashkent sta infatti evolvendo verso un partenariato a 360 gradi che include ora un pilastro fondamentale: la formazione della manodopera qualificata. Una missione istituzionale a Tashkent (nella foto di apertura) conferma infatti quanto l’Uzbekistan sia diventato un partner prioritario per il sistema agricolo italiano.
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AL VIA IL PRIMO CORSO PER 16 TRATTORISTI A TASHKENT
Lunedì 30 marzo segnerà una data spartiacque per la cooperazione bilaterale: partirà a Tashkent la prima sessione formativa del progetto siglato da Confagricoltura con il Governo uzbeko. Il corso coinvolgerà inizialmente 16 trattoristi, formati professionalmente in loco per rispondere alla crescente carenza di manodopera specializzata che affligge le imprese agricole italiane. L’obiettivo è garantire un inserimento lavorativo in un contesto regolato, sicuro e altamente qualificato, trasformando la mobilità internazionale in una risorsa strategica per entrambi i Paesi.
INCONTRO AL VERTICE: LOLLOBRIGIDA E IL MODELLO CONFAGRICOLTURA

L’importanza dell’iniziativa è sottolineata dall’incontro istituzionale in corso nella capitale uzbeka. Al tavolo siedono il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare, Francesco Lollobrigida, il ministro dell’Agricoltura uzbeko Ibrohim Abdurakhmonov, e il direttore dell’Agenzia per la Migrazione, Behzod Musayev. Per Confagricoltura è presente il vicepresidente Luca Brondelli (al centro nella foto sopra).
Il progetto attua concretamente il protocollo d’intesa siglato lo scorso ottobre dal presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, e rappresenta la prima iniziativa di questo genere promossa da un’organizzazione agricola italiana in Uzbekistan.
UMANA PARTNER DEL PROGETTO: UN MODELLO REPLICABILE IN ASIA CENTRALE
La selezione e la formazione dei lavoratori sono coadiuvate da Umana, società specializzata nel recruiting, che agisce come partner tecnico per garantire l’efficacia dei corsi. Non si tratta di un evento isolato: Confagricoltura ha già dichiarato che questo schema di cooperazione – che coniuga sviluppo agricolo, formazione e mobilità – è pronto per essere replicato in altri Paesi dell’Asia Centrale.
Questa sinergia dimostra che il legame tra Italia e Uzbekistan è ormai maturo: mentre le nostre macchine aiutano l’agricoltura uzbeka a modernizzarsi, le competenze uzbeke si preparano a supportare la continuità produttiva delle nostre aziende in Italia.
Fonte: Confagricoltura. Il comunicato stampa porta la data del 24 marzo 2026