Il presidente di CAI Agromec, Gianni Dalla Bernardina (nella foto sotto), ringrazia in una nota stampa il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini per avere finalmente avviato la revisione del Codice della strada, ormai inadeguato dopo 34 anni di interventi frammentari e non risolutivi.
L’occasione della presentazione del progetto di modifica, avvenuta lo scorso 21 luglio al Ministero alla presenza di tutti gli stakeholders nella sede di Piazza di Porta Pia – si legge nel comunicato – mostra la chiara volontà del Ministro di rispettare le promesse del Governo per un Codice che regolamenta il presente pensando al futuro.
TUTELA DELLE MACCHINE AGRICOLE E SPECIFICITÀ OPERATIVE
Nell’occasione CAI Agromec ha chiesto che le norme relative alle macchine agricole tengano conto della specificità di questi veicoli, pensati per ridurre il costo del lavoro tutelando i lavoratori, oltre che per diminuire i consumi e l’impatto sull’ambiente.
«Come agromeccanici – ha fatto presente Dalla Bernardina – siamo costretti a circolare sulle strade per poter andare incontro, con tempestività e professionalità, alle richieste degli agricoltori, impiegando macchinari di elevatissimo contenuto tecnologico e non possiamo essere sottoposti a regole ormai superate».
ADEGUAMENTO ALLE NORME UE E RUOLO STORICO DI CAI AGROMEC

Inoltre ha aggiunto Gianni Dalla Bernardina, chiediamo che le regole nazionali si adeguino alle direttive ed ai regolamenti emanati dall’Unione Europea, per consentire a tutte le imprese di competere ad armi pari sui mercati internazionali, abolendo tutti i vincoli e le diseguaglianze.
CAI Agromec ha operato nel processo di stesura dell’attuale Codice già dai primi anni Novanta – sotto la storica sigla UNIMA – per migliorare e semplificare le regole per la circolazione stradale delle macchine agricole, dando quel fattivo contributo che oggi continua ad apportare, ha concluso Dalla Bernardina.
Fonte: CAI Agromec