Momento di difficoltà per gli stabilimenti John Deere in Nord e Sud America: la Casa del Cervo, infatti, ha dovuto licenziare centinaia di dipendenti negli Stati Uniti e altri 150 in Brasile a causa del calo della domanda.
COINVOLTI GLI STABILIMENTI DI WATERLOO, DES MOINES E QUAD CITY

Una situazione di crisi si è abbattuta su John Deere nelle Americhe, con l’Azienda che ha dovuto adottare misure forti quali il licenziamento di centinaia di dipendenti per superare il momento di difficoltà. Negli Stati Uniti sono stati licenziati 101 dipendenti dallo stabilimento di Waterloo e 40 a Des Moines, con la cessazione del rapporto di lavoro che avverrà rispettivamente il 17 e il 31 ottobre prossimi. A questi si aggiungono i 71 lavoratori della fonderia Deere di Waterloo, il cui rapporto è terminato il 19 settembre, e i 167 impiegati negli stabilimenti di Quad City in Illinois.
John Deere ha dichiarato che: «Come di consueto nel settore manifatturiero, i programmi di produzione di ogni stabilimento John Deere variano per adattarsi alle esigenze agricole stagionali. Quando arrivano meno ordini, ogni stabilimento si adegua di conseguenza. Durante tutto questo processo, restiamo concentrati sulla fornitura ai clienti delle attrezzature di alta qualità da cui dipendono, investendo al contempo per rafforzare le basi della produzione statunitense».
ASSICURATE MISURE DI ASSISTENZA VERSO I LAVORATORI LICENZIATI

Il calo della domanda e i minori volumi di ordini hanno avuto conseguenze drammatiche per i dipendenti dell’Azienda, con quest’ultima che ha però garantito la fornitura di assistenza e aiuti ai lavoratori interessati da tali misure. John Deere si impegnerà infatti a fornire indennità di disoccupazione integrative, assicurazioni sulla vita, assistenza legale, rimborso delle tasse universitarie e assistenza per il collocamento.
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LICENZIATI DA JOHN DEERE 150 DIPENDENTI ANCHE A HORIZONTINA, IN BRASILE

La crisi che ha colpito il Cervo non si è limitata agli Stati Uniti, Paese dove l’Azienda ha dichiarato di voler comunque investire 20 miliardi di dollari nei prossimi dieci anni, ma si è estesa anche in Brasile a Horizontina (nella foto sopra), nel Rio Grande do Sul.
Qui lo scorso 17 settembre sono stati licenziati 150 lavoratori a causa del rallentamento delle vendite. Secondo alcune indiscrezioni pubblicate dal portale Zero Hora, sembra che la società avesse preso in considerazione il licenziamento di 200 dipendenti, ridotti poi a 150 in seguito alle trattative con il Sindacato dei metalmeccanici di Horizontina.
La notizia dei tagli al personale è arrivata come un fulmine a ciel sereno dato che a inizio anno l’Azienda aveva assunto 200 nuovi dipendenti per far fronte a un picco di richieste, lasciando supporre che la drammatica decisione sia figlia di una rimodulazione del piano produttivo.
FORTI RIPERCUSSIONI SU TUTTA LA COMUNITÀ
Per Horizontina, cittadina di 18.851 abitanti, la crisi di John Deere rappresenta un duro colpo se si considera l’importante numero di persone impiegate nell’azienda o in imprese dell’indotto. Non a caso, il comune brasiliano nel 2024 ha esportato beni per un valore di oltre 104,7 milioni di dollari, la maggior parte dei quali da ricondurre al settore delle macchine agricole. Tale risultato ha testimoniato un calo del 37 percento rispetto al 2023, evidenziando l’effettivo rallentamento della domanda.
Anche in questo caso, John Deere ha assicurato che si prenderà cura dei dipendenti licenziati, dando priorità al trasferimento interno di parte del personale e offrendo assistenza agli altri.
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Fonte immagini: John Deere e Meccagri (apertura)