Lo scorso 8 novembre il Consorzio Trentino di Bonifica ha inaugurato in località Canè di Mezzocorona un nuovo impianto per la miscelazione e il lavaggio dei mezzi agricoli, capace di depurare e  riutilizzare il 95 per cento dell’acqua utilizzata, mentre una frazione minima del 5 per cento viene stoccata in apposite vasche interrate, dalle quali sarà successivamente prelevata ed inviata in centri di smaltimento specializzati.

«Per quanto riguarda le ricadute e le esternalità positive, garantite dal nuovo impianto – si legge nel comunicato stampa diffuso dall’Associazione Nazionale Consorzi di gestione e tutela del territorio e acque irrigue (Anbi) – va evidenziata  la messa in sicurezza dei processi di lavaggio dei mezzi agricoli e di preparazione degli interventi fitosanitari, con importanti benefici  sul rapporto fra agricoltura, cittadinanza ed ambiente».

«Il nuovo sistema di lavaggio ha un valore strategico per assicurare una gestione sostenibile delle attività di difesa in agricoltura. Per questo – ha annunciato il presidente dell’ente consortile, Luigi  Stefani – è in previsione la realizzazione di altri centri di questo tipo lungo tutta l’asta del fiume Adige».

SERVIZIO A DISPOSIZIONE DI TUTTI I CONTRIBUENTI DEL CONSORZIO TRENTINO DI BONIFICA OPERANTI IN UN RAGGIO DI 4 KM ATTORNO ALLA NUOVA STRUTTURA

Il servizio è a disposizione di tutti i contribuenti del Consorzio Trentino di Bonifica,  operanti in un raggio di 4 chilometri attorno alla nuova struttura, corrispondenti  a circa 1000 ettari di territorio: gli agricoltori potranno  accedere all’impianto, 24 ore al giorno, tramite un badge per il lavaggio dei mezzi utilizzati negli interventi fitosanitari, usufruendo del servizio di pulizia “a circuito chiuso”. La struttura consiste in due stazioni di lavaggio, coperte e dotate di lance ad alta pressione, spazzole collegate ad un braccio rotante per la pulizia dei mezzi, un locale tecnico. Ciascuna piazzola è inoltre dotata di un punto di carico acqua, orientabile e flessibile, per la preparazione e miscelazione dei prodotti fitosanitari con la possibilità, in caso di sversamenti, di convogliarli al depuratore in assoluta sicurezza.

«È questo un intervento tangibile a servizio del territorio nel solco di una moderna Bonifica, che ha nella salvaguardia ambientale, uno degli obbiettivi, che affiancano i tradizionali scopi di tutela e gestione delle acque irrigue, nonché di prevenzione del rischio idrogeologico», ha commentato Massimo Gargano, direttore generale di Anbi.

SPESI PER LA REALIZZAZIONE 559.000 EURO, COPERTI IN LARGA PARTE DALL’ENTE CONSORZIALE TRAMITE FONDI PROPRI E IL RESTO (200.000 EURO) DA FONDI DEL PSR

La realizzazione del lavaggio per mezzi agricoli ha comportato una spesa complessiva di 555.900 euro coperti in parte (200.000 euro) da fondi del PSR (Piano Sviluppo Rurale), gestiti attraverso il GAL (Gruppo di Azione Locale), mentre il rimanente è stato interamente coperto dall’ente consorziale tramite fondi propri.

«La sostenibilità ambientale è un principio, che deve essere costantemente perseguito dai Consorzi di bonifica ed irrigazione nell’assoluta consapevolezza però che, per essere pratica realmente applicabile, deve essere coniugato con gli obbiettivi di sostenibilità economica e sociale», ha sottolineato a sua volta Francesco Vincenzi, presidente di Anbi.

UN’INIZIATIVA DESTINATA A RIPETERSI

L’Amministrazione Provinciale di Trento ha già esternato  interesse per altri impianti di questo tipo, che rappresentano un’anticipazione delle misure e delle linee di indirizzo europee  in tema di qualità dell’ambiente; a tal proposito è già stato confermato l’avvio di altri progetti sperimentali in accordo con le rappresentanze del mondo agricolo.

Fonte: Anbi