«Il crescente utilizzo dei droni in agricoltura rappresenta un passaggio rilevante nel percorso di modernizzazione del settore primario, soprattutto se inserito in un quadro ordinato di regole, competenze e applicazioni concrete»: lo afferma Leonardo Bolis, presidente di Confai Lombardia e Confai Bergamo, commentando le recenti riflessioni sul tema espresse da Gianni Dalla Bernardina, presidente di CAI Agromec.
Secondo Confai, l’impiego dei droni può offrire un contributo significativo sia sul piano dei controlli amministrativi sia sul fronte della gestione produttiva. «La possibilità di disporre di rilevazioni puntuali e di dati oggettivi – osserva Bolis – apre nuove prospettive per una pianificazione più razionale delle attività agricole, per il monitoraggio delle colture e per una migliore gestione delle situazioni di criticità
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PER CONFAI BERGAMO I DRONI RAPPRESENTANO UN TASSELLO IMPORTANTE DI UNA STRATEGIA PIÙ AMPIA DI DIGITALIZZAZIONE DEL SETTORE PRIMARIO

Nel suo intervento, Dalla Bernardina aveva sottolineato come il riconoscimento istituzionale di questi strumenti, già utilizzati da tempo dalle imprese agromeccaniche nell’ambito dell’agricoltura di precisione, possa favorire una maggiore integrazione tra sistemi pubblici di controllo e utilizzi operativi privati, valorizzando il ruolo delle tecnologie digitali nella gestione del territorio rurale.
Seguendo la linea indicata dal presidente dell’organizzazione nazionale delle imprese agromeccaniche, Confai evidenzia come l’innovazione tecnologica richieda competenze adeguate e un approccio pragmatico. «Non basta introdurre nuovi strumenti – aggiunge Enzo Cattaneo, segretario provinciale di Confai Bergamo –. È fondamentale saper interpretare i dati, capitalizzarli nell’ambito dei processi decisionali e accompagnare le imprese con formazione e servizi qualificati».
Per l’associazione i droni rappresentano dunque un tassello importante di una strategia più ampia di digitalizzazione del settore primario. «L’innovazione – conclude Bolis – è davvero efficace quando diventa operativa sul campo e contribuisce a rendere l’agricoltura più efficiente, sostenibile e competitiva, senza mai perdere il legame con le esigenze reali delle imprese».
Fonte: Confai Bergamo
Fonte immagini: Adobe Express elab. IA