Al via il primo accordo fra Enac, l’Ente nazionale per l’aviazione civile, e Agea, l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura, che apre la porta all’impiego dei droni per i controlli di precisione sulle superfici ammesse ai contributi comunitari.
Il comitato congiunto ha affrontato varie ipotesi di utilizzo dei droni nel settore del monitoraggio degli aiuti PAC, a supporto degli agricoltori nel caso di calamità naturali, nelle mappature puntuali di aree a rischio di illeciti ambientali e caratterizzate da particolare complessità morfologica.
L’INTEGRAZIONE DEI DATI
Oltre ai controlli mirati sulla PAC, il programma di intervento si integrerà con il Centro di Ricerca della Commissione Europea di ISPRA, per dare una valenza comunitaria alle operazioni di utilizzo dei droni nel settore agricolo, e con il sistema di cartografia geospaziale sviluppate da AGEA.
I dati messi a disposizione di ENAC, supportati da metodologie automatizzate e di intelligenza artificiale, potranno così integrarsi con quelli delle fotocamere multispettrali installate sui droni.
D’ORSOGNA (DIRETTORE GENERALE ENAC): «UN MODELLO DI COOPERAZIONE INTERISTITUZIONALE»
«L’avvio operativo della collaborazione Enac – Agea rappresenta un concreto passo in avanti nell’utilizzo regolato dei droni per finalità di interesse pubblico – ha dichiarato il direttore generale Enac, Alexander D’Orsogna –. L’impiego di mezzi a pilotaggio remoto nel monitoraggio agricolo non è una semplice sperimentazione tecnologica, ma un modello replicabile di cooperazione interistituzionale, capace di diventare un laboratorio avanzato per lo sviluppo dell’Advanced Air Mobility al servizio delle politiche pubbliche, dei cittadini, di una gestione più efficiente dei processi decisionali e di una migliore qualità dei dati analizzati. Sicurezza e innovazione trovano nell’Enac un garante autorevole, capace di integrare regole, standard e formazione specializzata».
IL VALORE PER LE IMPRESE E IL TERRITORIO
Il riconoscimento del ruolo dei droni è stato accolto con soddisfazione da CAI Agromec, l’unione che aggrega circa 15.000 imprese agromeccaniche rappresentando circa l’80% delle aziende del settore presenti sul territorio nazionale. Il presidente Gianni Dalla Bernardina ha ricordato come questi mezzi siano già strumenti quotidiani per le imprese che praticano l’agricoltura di precisione, sottolineando che questo passaggio ufficiale «apre nuove possibilità per la categoria».
L’obiettivo finale è una sinergia totale: unire il monitoraggio pubblico per i premi PAC all’acquisizione dei dati produttivi privati, per giungere a una gestione del territorio rurale e della produzione agricola sempre più razionale e moderna.
Fonti: Enac e CAI Agromec
Fonte immagine di apertura: DJI Agriculture