Mercato sotto pressione tra calo del potere d’acquisto e taglio degli investimenti
Il 5 ottobre 2026 si è tenuto a Mosca il Forum Agrotecnico Russo (RAF 2026), evento di riferimento per il settore agroindustriale e della meccanizzazione agricola. Nel suo intervento in sessione plenaria, Konstantin Babkin (al microfono nella foto sotto), presidente dell’Associazione Rosspetsmash – l’organizzazione di categoria che riunisce e rappresenta i principali produttori russi di macchinari agricoli e per le costruzioni – ha tracciato un quadro economico complesso, anticipando una contrazione delle consegne sul mercato interno entro la fine del 2026 e prospettive pessimistiche per il 2027.

Sebbene nei primi otto mesi del 2026 le vendite di macchine agricole abbiano registrato un temporaneo +20% su base annua, la crisi di liquidità degli agricoltori sta bloccando il rinnovo dei parchi macchine. Compresse tra l’aumento dei tassi d’interesse dei prestiti, i rincari del carburante e dei fitosanitari e il calo dei prezzi dei cereali, le aziende agricole dedicano gran parte dei ricavi al servizio del debito congelando gli investimenti per l’ammodernamento dei mezzi..

L’impatto sull’industria meccanica è immediato e profondo. Nel 2027 le fabbriche russe di macchinari agricoli prevedono di ridurre gli investimenti a soli 3,4 miliardi di rubli, segnando un taglio del 76% (-11 miliardi di rubli) rispetto ai 14,3 miliardi del 2025. Per sostenere la domanda, molti produttori nazionali stanno bloccando i listini e mantenendo invariati i prezzi delle attrezzature senza aumenti dal 2024. Contestualmente, l’occupazione diretta negli stabilimenti dei costruttori associati a Rosspetsmash ha registrato una flessione del 5% tra il 2023 e il 2025 (scendendo a 42.000 addetti dai 44.000 del biennio precedente), un calo in parte gestito attraverso l’aumento delle retribuzioni medie (+26% a 88.000 rubli) e una maggiore automazione dei processi produttivi.
Ti potrebbe interessare >>> Meccanizzazione agricola in Russia: crollo del 35,3% per i trattori nel primo semestre 2026
IL NODO DEI MACCHINARI DATATI E LA CONCORRENZA ESTERA

Nonostante le difficoltà contingenti, il fabbisogno di rinnovo tecnologico nelle campagne russe resta enorme: nel 2025, il 57% dei trattori (426.000 unità totali) e il 48% delle mietitrebbie (125.000 unità totali) in funzione avevano più di 10 anni di servizio. A fronte di questo bisogno, gli stabilimenti di Russia e Bielorussia dispongono complessivamente di una capacità annua pari a 50.000 trattori, 15.000 mietitrebbie e 1.700 trinciatrici semoventi.

Sul fronte estero, le stime per il 2026 indicano un export di macchinari agricoli russi fermo a 14,6 miliardi di rubli, un dato stabile rispetto al 2025 ma in calo del 31% rispetto ai picchi del 2021 (21,2 miliardi di rubli). Sulle prestazioni internazionali pesano sia la forte concorrenza estera — in particolare dei produttori cinesi che, beneficiando di condizioni di finanziamento più vantaggiose, stanno rafforzando rapidamente la propria posizione in mercati chiave come quello kazako — sia la sospensione dei sussidi statali all’export previsti dal “Programma 1269”.
INNOVAZIONE E CONTROMISURE PER SOSTENERE LA FILIERA

Nonostante la crisi, l’industria non rinuncia allo sviluppo tecnologico. Nel biennio 2025-2026 le fabbriche russe hanno avviato la produzione seriale di oltre 30 nuovi modelli, ed è prevista l’introduzione di oltre 100 modelli entro il 2030, orientati a una maggiore efficienza energetica e all’automazione. Per garantire la tenuta del settore e traghettarlo verso il 2027, le proposte presentate da Rosspetsmash e dagli operatori al RAF includono:
- Sussidi all’export: ripristino di incentivi annuali per almeno 1 miliardo di rubli all’anno dal 2027 al 2030.
- Supporto finanziario e leasing: ampliamento degli strumenti di factoring e potenziamento delle Società di Tecnologia Meccanica (MTC) di Rosagroleasing — che ha già stanziato oltre 20 miliardi di rubli in flotte condivise — per consentire il lavoro nei campi senza l’acquisto diretto dei macchinari.
- Tutela del mercato e rinvii fiscali: proroga delle scadenze per le tasse di riciclaggio, estensione dei programmi di agevolazione sugli investimenti e priorità d’acquisto per le macchine prodotte localmente.
Fonte testo: Rosspetsmash
Fonte immagini: Rosspetsmash e Rostselmash.