Con il terzo bando regionale salgono a 40 i progetti sostenuti dal 2021. Uncai: «Le imprese conto terzi sono l’infrastruttura tecnologica della filiera agricola».

Quindici progetti finanziati, oltre 2,2 milioni di euro di investimenti complessivi e 863 mila euro di contributi regionali. Sono i dati del terzo bando promosso da Regione Lombardia per sostenere l’innovazione delle imprese agromeccaniche, orientato alla riduzione dell’impatto ambientale delle lavorazioni e all’efficientamento delle risorse naturali. Le risorse sono destinate alle province di Mantova (5 progetti), Brescia (4), Cremona (4) e Lodi (2).  

UN PERCORSO STRUTTURATO DAL 2021 A OGGI

Con questo nuovo intervento salgono a 40 i progetti finanziati attraverso i tre bandi regionali dedicati al comparto agromeccanico dal 2021 a oggi, per un totale di circa 3,1 milioni di euro di contributi erogati.  

Secondo Uncai, la continuità della misura va oltre il valore economico. «La Lombardia sta definendo una politica agricola nella quale l’impresa agromeccanica professionale viene riconosciuta come soggetto economico e tecnologico della filiera, in grado di trasferire innovazione alle aziende agricole e di incidere sull’efficienza nell’uso delle risorse», ha evidenziato il presidente di Uncai, Aproniano Tassinari.  

TECNOLOGIA AL SERVIZIO DEL TERRITORIO

Il bando regionale, focalizzato su tecnologie e processi innovativi per la riduzione delle emissioni e la sostenibilità, risponde al ruolo operativo delle imprese agromeccaniche. Attraverso parchi macchine avanzati, attrezzature specializzate e competenze professionali, i contoterzisti rendono accessibili a più aziende agricole tecnologie che le singole realtà produttive difficilmente potrebbero acquistare e gestire in autonomia.  

«È significativo – ha proseguito Tassinari – che l’assessore Alessandro Beduschi definisca gli agromeccanici come operatori fondamentali della filiera. È il cambio di passo culturale che UNCAI sostiene da tempo: la digitalizzazione e la sostenibilità dell’agricoltura richiedono il coinvolgimento diretto di chi realizza operativamente le lavorazioni in campo Uncai.   La Lombardia, prima Regione ad istituire un albo regionale delle imprese agromeccaniche, ha avviato un percorso di sostegno agli investimenti ambientali del settore a partire dal 2021, proseguito nel 2023 e confermato con l’intervento attuale.  

GESTIONE DEI NUTRIENTI ED EMERGENZA FERTILIZZANTI

L’efficienza operativa del contoterzismo assume un rilievo centrale anche di fronte al rincaro dei concimi. «La priorità è ottimizzare l’impiego di ogni unità di nutriente. La distribuzione di precisione, l’applicazione a rateo variabile, la mappatura e la conoscenza dei suoli sono strumenti concreti per ridurre gli sprechi e contenere la dipendenza dagli input esterni», ha rilevato Tassinari.  

LA SFIDA DEL DIGESTATO IN SEDE EUROPEA

In questo scenario si inserisce la posizione dell’assessore Beduschi circa la necessità di promuovere a livello europeo la parificazione del digestato ai fertilizzanti chimici. Per Uncai si tratta di un nodo strategico per integrare economia circolare, zootecnia e gestione sostenibile dei nutrienti.   «La fertilizzazione deve evolvere verso la diversificazione delle fonti, la valorizzazione del digestato e l’incremento della precisione nei dosaggi. In questo processo gli agromeccanici rappresentano un’infrastruttura tecnologica diffusa sul territorio. L’impostazione adottata in Lombardia dimostra come sia possibile coniugare produttività e tutela ambientale attraverso l’innovazione». 

COINVOLGIMENTO STRATEGICO DELLA CATEGORIA

«Valutiamo positivamente l’indirizzo della Regione. Il valore dell’intervento risiede nel pieno coinvolgimento e nella responsabilizzazione degli agromeccanici all’interno della strategia agricola regionale. La transizione ambientale ed energetica richiede il contributo delle imprese che possiedono macchine, competenze e capacità organizzativa. Gli agromeccanici sono pronti a dare il proprio apporto operativo anche sul fronte della gestione delle risorse nutritive», ha concluso Tassinari. 

Fonte: Uncai