«La battaglia dell’Ucraina è una battaglia di civiltà che riguarda tutti noi. Il cibo è stato usato come arma di ricatto, ma oggi possiamo trasformarlo in leva di libertà. Aiutare l’Ucraina a ricostruire il suo sistema agricolo significa anche garantire la sicurezza alimentare di interi continenti, a partire dall’Africa. L’Italia continuerà ad esserci, promuovendo partnership che rafforzino la cooperazione agricola e la stabilità globale».

AGRICOLTURA STRATEGICA PER LA STABILITÀ GLOBALE

Meccanizzazione agricola in Ucraina

Così il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, in occasione del panel “Advancing Global Food Security”, nell’ambito della Ukraine Recovery Conference (URC), il principale appuntamento internazionale dedicato alla ricostruzione dell’Ucraina, ospitato quest’anno a Roma il 10 e 11 luglio scorsi.

L’incontro ha riaffermato il ruolo centrale dell’agricoltura ucraina per la sicurezza alimentare mondiale e la volontà dell’Italia di accompagnare la ripresa del Paese anche in ambito agricolo. Durante i lavori del panel è stata annunciata la firma di un Memorandum of Understanding (MOU)  nel settore sementiero tra Assosementi e l’Istituto ucraino per l’esame delle varietà vegetali.
«Con questa firma mettiamo a disposizione del sistema agricoltura ucraino il nostro sapere, le nostre conoscenze pratiche, per rendere l’Ucraina più forte e punto di riferimento per la sicurezza alimentare mondiale», ha detto Lollobrigida.

TRA I PROGETTI IN CORSO QUELLO PER LA MODERNIZZAZIONE DELLA MECCANIZZAZIONE AGRICOLA PROMOSSO DA FEDERUNACOMA

Il panel è stata anche l’occasione per chi ha già in atto progetti di collaborazione con l’Ucraina di illustrare i risultati raggiunti e le ulteriori azioni da compiere nei settori chiave dell’agricoltura. Con gli attori italiani, in particolare, sono in corso progetti che promuovono l’adozione di tecnologie avanzate per l’agricoltura di precisione, ottimizzando l’uso di risorse come acqua e fertilizzanti, come quello sostenuto da Coldiretti e Filiera Italia. FederUnacoma, invece, si concentra sulla meccanizzazione agricola, facilitando l’accesso a macchinari più efficienti e adatti alle condizioni locali. Questi interventi mirano a riabilitare infrastrutture agricole danneggiate e a far ripartire produzioni chiave. L’obiettivo è quello di restituire all’Ucraina un ruolo di primo piano nei mercati globali, contribuendo al tempo stesso alla stabilità delle filiere agroalimentari internazionali.

La discussione ha confermato il valore strategico della cooperazione agricola come leva per una ripartenza dell’Ucraina, nella speranza che il conflitto possa giungere presto a una conclusione.

Presente al Panel anche Mariateresa Maschio, presidente di FederUnacoma, che, intervistata dall’agenzia di stampa Agricolae, richiamando la lunga storia di collaborazione della Federazione da lei presieduta con l’Ucraina, con molte aziende che collaborano ancora oggi in tema di meccanizzazione si è detta fiduciosa per la ricostruzione, con la possibilità per i produttori italiani non solo di tornare a vendere macchine agricole in Ucraina, ma anche di aprire nuove collaborazioni con i costruttori locali.

Fonte: Masaf e Agricolae

Fonte immagini: Masaf (apertura) e New Holland Agriculture Ucraina.