Il presidente statunitense Donald Trump prosegue la sua campagna al fianco degli agricoltori per sostenere un settore in crescente difficoltà a causa della complicata situazione geopolitica mondiale. 12 miliardi di dollari di aiuti sono già stati stanziati e al contempo si sta lavorando per il raggiungimento di altri obiettivi che sostengano i coltivatori americani. Tali proclami sono stati fatti dal Presidente in occasione della Giornata Nazionale dell’Agricoltura, durante la quale ha anche chiesto ai costruttori di macchine agricole di ridurre i prezzi dei loro prodotti.
UNA SITUAZIONE GLOBALE DIFFICILE CHE METTE IN DIFFICOLTÀ GLI AGRICOLTORI DOPO ANNI DI MARGINI RIDOTTI E COSTI IN AUMENTO

Quello fra Donald Trump e l’America rurale è un rapporto solido e duraturo che di anno in anno trova nuova linfa per rafforzarsi. Non è un caso, dunque, che lo scorso 27 marzo più di ottocento agricoltori si siano radunati alla Casa Bianca per festeggiare la Giornata Nazionale dell’Agricoltura.
In tale occasione il presidente ha annunciato nuove misure a sostegno degli agricoltori statunitensi che stanno vivendo un momento di difficoltà a causa dei dazi e delle guerre, con il conflitto in Iran che ha inciso negativamente sul prezzo di carburanti e fertilizzanti. La crisi attuale giunge dopo anni dove i margini di profitto si sono ridotti sempre più a fronte di aumenti continui dei costi di produzione, uno scenario decisamente poco roseo nonostante i pagamenti governativi quasi da record.
STANZIATI 12 MILIARDI DI DOLLARI DI AIUTI E RICHIESTI AL CONGRESSO ALTRI FONDI

Per compensare queste criticità Trump ha già provveduto allo stanziamento di 12 miliardi di dollari di aiuti, una misura che secondo le associazioni di categoria del settore agricolo e gli economisti agrari sarà utile nel breve termine ma non compenserà completamente le perdite finanziarie che negli ultimi anni hanno superato i 30 miliardi di dollari. Da qui l’intenzione del presidente di chiedere al Congresso altri aiuti per il settore agricolo, trovando il pieno supporto di oltre 50 enti agricoli come l’American Farm Bureau Federation.
SI LAVORA SULLA MISCELAZIONE DEI CARBURANTI PER SOSTENERE GLI AGRICOLTORI

Oltre alle misure direttamente a sostegno degli agricoltori, l’amministrazione si sta muovendo anche per il raggiungimento di altri obiettivi come la finalizzazione di nuovi obblighi di miscelazione dei biocarburanti per le raffinerie petrolifere statunitensi, che impongono loro di mescolare una maggiore quantità di carburanti derivati dal mais e da altri prodotti agricoli nella benzina e nel diesel del Paese rispetto a quanto inizialmente proposto, favorendo così gli agricoltori.
Trump, inoltre, ha affermato che la Small Business Administration statunitense avrebbe introdotto nuove garanzie sui prestiti per agricoltori e fornitori di prodotti alimentari.
PREZZI DELLE MACCHINE AGRICOLE TROPPO ELEVATI: TRUMP CHIEDE ALLE AZIENDE DI ABBASSARE I LISTINI

La dichiarazione che più ha lasciato il segno durante il comizio dello scorso 27 marzo ha però riguardato i costruttori di macchine agricole: Trump ha infatti chiesto alle aziende di ridurre i prezzi dei loro prodotti, provocando un calo delle azioni dei marchi coinvolti. «Voglio che John Deere, Case IH e tutte le altre aziende del settore, come Caterpillar, vi offrano prezzi più bassi per trattori e attrezzature»: sono state queste le parole del presidente davanti agli 800 agricoltori presenti alla Casa Bianca.
PROVOCATO UN IMMEDIATO CALO AZIONARIO, CON DEERE & CO E AGCO CORP CHE HANNO GIÀ ASSICURATO LA VOLONTÀ DI COLLABORARE

Le conseguenze a livello azionario non hanno tardato ad arrivare: le azioni di Deere & Co sono scese del 2 percento, quelle di CNH – gruppo a capo del brand Case IH – dell’1 percento e quelle di Caterpillar dell’1,2 percento. Non hanno tardato ad arrivare nemmeno le risposte, con Deere che in occasione di un’intervista rilasciata a Reuters ha affermato che continuerà a collaborare con l’amministrazione Trump, i legislatori, i produttori e le altre parti interessate per garantire l’accuratezza delle informazioni relative a prezzi accessibili, tecnologia e politiche di riparazione, collaborando al contempo con gli enti regolatori per supportare gli agricoltori e mantenere competitiva l’agricoltura statunitense.
A tali dichiarazioni si è aggiunta anche AGCO Corp, che ha dichiarato di accogliere con favore le politiche che contribuiscono a ridurre i costi per gli agricoltori e di essere impegnata a collaborare con l’amministrazione. Nessuna risposta è invece pervenuta da CNH e Caterpillar.
SOTTO IL MIRINO ANCHE LE LIMITAZIONI ALLE EMISSIONI DEI MOTORI DIESEL

A proposito di costi, l’EPA – Agenzia per la protezione dell’ambiente – ha dichiarato che modificherà le linee guida per quanto concerne le limitazioni delle emissioni dei motori diesel, facendo risparmiare agli agricoltori miliardi di dollari secondo quanto stimato da Trump. Inoltre, sono in fase di valutazione altre linee guida per limitare le normative sul DEF, meglio noto come AdBlue, che impongono ai moderni motori diesel di utilizzare la tecnologia di riduzione catalitica selettiva (SCR) per ridurre le emissioni di ossidi di azoto.
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