Il secondo produttore indiano di trattori realizza il suo quinto impianto produttivo, il primo greenfield dopo 29 anni, per spingere sulla domanda interna ed export.
Forte di un’annata record chiusa con un fatturato di gruppo vicino ai 16.000 crore di rupie (circa 1,45 miliardi di euro) e vendite di trattori superiori alle 214.000 unità, TAFE (Tractors and Farm Equipment Ltd) ha annunciato un importante piano di espansione industriale. Il secondo costruttore indiano di macchine agricole investirà fino a 1.250 crore di rupie (circa 113,6 milioni di euro) per la costruzione del suo quinto impianto produttivo, che sorgerà in uno stato dell’India settentrionale.

Per il gruppo guidato dalla Chairperson e Managing Director Mallika Srinivasan e dalla Vice Chairperson Lakshmi Venu, si tratta del primo stabilimento greenfield realizzato negli ultimi 29 anni.
UN INCREMENTO DELLA CAPACITÀ PRODUTTIVA DI 60.000 UNITÀ ALL’ANNO

Il nuovo sito produttivo, la cui ubicazione esatta sarà formalizzata a breve, avrà una capacità a regime di circa 60.000 trattori all’anno e sarà operativo entro i prossimi 18 mesi. L’infrastruttura andrà ad affiancare i quattro stabilimenti storici della società:
- Chennai (Tamil Nadu), la sede ammiraglia fondata nel 1961;
- Doddaballapur (vicino a Bengaluru, Karnataka), attivato nel 1981;
- Kalladipatti (vicino a Madurai, Tamil Nadu), avviato nel 1997;
- Bhopal (Madhya Pradesh), integrato nel 2005 a seguito dell’acquisizione del ramo trattori di Eicher.
Attualmente TAFE vanta una capacità installata complessiva di 260.000 trattori all’anno. Con il completamento del quinto stabilimento, il potenziale manifatturiero salirà a circa 320.000 unità annue, consentendo di consolidare la presenza del brand nel Nord dell’India e di alimentare la crescita sui mercati internazionali.
A queste strutture si aggiunge l’impianto di Alwar (in Rajasthan), gestito dalla controllata TAFE Motors in partnership con il costruttore tedesco DEUTZ AG, accreditato di una capacità annua fino a 30.000 motori diesel e a combustione interna.
I FATTORI CHIAVE DELLA CRESCITA: MONSONI, TAGLIO DEL GST E RINNOVO DEL PARCO MACCHINE
L’annuncio dell’investimento è arrivato all’indomani di un esercizio finanziario particolarmente positivo per il gruppo di Chennai, chiuso con un incremento del 24,8% nelle vendite sul mercato interno indiano.
A spiegare la spinta del mercato è stata la Vice Chairperson Lakshmi Venu, sottolineando la convergenza di diversi elementi favorevoli: un monsone favorevole che ha sostenuto le attività agricole, politiche regionali di sostegno agli agricoltori e la decisione del governo centrale indiano di ridurre l’aliquota GST (Goods and Services Tax) sui trattori dal 12% al 5%. Questa misura fiscale ha dato un forte impulso sia ai primi acquirenti sia agli agricoltori orientati verso modelli di fascia premium e di maggiore potenza.
Particolarmente significativa è stata la performance di TAFE nel segmento dei trattori tra 41 e 50 CV, una delle fasce di potenza più richieste in India per lavori agricoli, trasporto e costruzioni. Secondo le rilevazioni dell’agenzia di rating Crisil, la quota di mercato di TAFE in questa categoria è passata da meno del 50% nell’anno fiscale 2020 al 63% alla fine dell’anno fiscale 2025. Nel complesso del mercato indiano, TAFE detiene una quota complessiva di circa il 18%, posizionandosi alle spalle del leader Mahindra & Mahindra (44%).
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PREVISIONI PER IL NUOVO ANNO E RIASSETTO SOCIETARIO CON LA QUOTA AGCO
Per l’anno fiscale in corso, la dirigenza di TAFE prevede una crescita del fatturato nell’ordine del 10%, a fronte di un generale assestamento dei volumi di vendita a livello nazionale. Il ridimensionamento dei timori legati al fenomeno meteorologico El Niño e la ripresa delle piogge tra luglio e agosto mantengono comunque positivo il sentiment nel comparto agricolo indiano.
Parallelamente ai piani industriali, TAFE ha completato una rilevante operazione finanziaria riacquistando per circa 260 milioni di dollari (pari a 2.300 crore di rupie) la quota del 20% detenuta dal gruppo statunitense AGCO (proprietario dei marchi Massey Ferguson, Fendt e Valtra). A seguito dell’operazione, TAFE è diventata una società interamente controllata dal gruppo Amalgamations di Chennai, pur rimanendo il singolo azionista principale di AGCO con una quota di circa il 16,3%.
Con l’avvio dei lavori per il quinto stabilimento, TAFE si proietta verso una nuova fase strategica, rafforzando la logistica e la capacità di fornitura per servire sia la solida domanda dei contadini indiani sia le esportazioni dirette verso oltre 80 Paesi nel mondo.
Fonte: Tafe