Överum, l’azienda svedese specializzata nella produzione di aratri con quasi quattro secoli di storia alle spalle (la fondazione risale al 1655) fallita a metà settembre di quest’anno, torna in mani svedesi e opererà d’ora in avanti con il nuovo nome di Överum Agro.

Le aziende acquirenti sono la siderurgica Amlo Group AB (che comprende diverse società di lavorazione dell’acciaio e un costruttore di macchine) e il gruppo di investimento Fröjdia AB. Entrambe vantano una solida esperienza e un’ottima reputazione all’interno dell’industria manifatturiera svedese.

ÖVERUM, UNO DEI MARCHI INDUSTRIALI PIÙ NOTI IN SVEZIA

Överum aratro

«Överum è sinonimo di innovazione e qualità da generazioni. Con la nostra esperienza e il nostro impegno condivisi, faremo in modo che questa tradizione continui e si sviluppi ulteriormente», hanno affermato i rappresentanti di Amlo Group AB e Fröjdia AB.

L’acquisizione segna l’inizio di una nuova fase per l’azienda, con particolare attenzione al radicamento locale, allo sviluppo delle competenze e alla ricrescita industriale nella regione.

 NUOVA LEADERSHIP PER LA RICOSTRUZIONE

A guidare il riassetto è Amir Lotfi, nominato Chief Executive Officer a partire dal 18 novembre 2025. Lotfi, fondatore e CEO di Amlo Group nel 2011, non è estraneo all’azienda acquisita: in passato è stato responsabile dell’approvvigionamento di materiali presso Kongskilde Industries (venduta a CNH Industrial nel 2016) e ha ricoperto il ruolo di vicedirettore dello stabilimento Överum dal 2001 al 2011, quando l’azienda era ancora parte di Kongskilde.

Lotfi ha definito il momento «storico», affermando che Överum non è soltanto un’impresa industriale, ma è un vero e proprio «patrimonio» e che riportarla in mano svedese, rappresenta al tempo stesso «una grande opportunità e una grande responsabilità».  I nuovi proprietari sottolineano l’ambizione di ricostruire e sviluppare le operazioni, concentrandosi su impegno a lungo termine, stabilità e alta competenza tecnica. L’obiettivo, da perseguire in collaborazione con il direttore di Fröjdia, Thomas Fröjd, è quello di modernizzare l’azienda mantenendone salda l’identità industriale.