Il Consiglio di amministrazione di Manitou BF, presieduto da Jacqueline Himsworth, ha approvato il bilancio consolidato del gruppo per il primo semestre del 2025.
Nel primo semestre dell’anno in corso le vendite nette di Manitou si sono fermate a 1,275 miliardi di euro, in calo del 9,4% e del 9,1% a tassi di cambio e perimetro costanti rispetto ai primi sei mesi del 2024. Con riferimento invece al secondo trimestre 2025, i ricavi del Gruppo francese sono stati di 675 milioni di euro, in calo del 6,5% rispetto al secondo trimestre 2024,.
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L’AUMENTO DEGLI ORDINI ACQUISITI E DELLE QUOTE DI MERCATO GENERANO FIDUCIA NEL FUTURO

Sempre nel secondo trimestre 2025 gli ordini acquisiti hanno raggiunto i 450 milioni di euro, a fronte degli 86 milioni di euro del secondo trimestre 2024, e il portafoglio ordini si è attestato a 1.045 milioni di euro, a fronte dei 1.344 milioni di euro del secondo trimestre 2024.
«In un contesto di deterioramento, l’attività del primo semestre 2025 mostra un calo rispetto a un primo semestre 2024 particolarmente dinamico, in linea con le nostre aspettative – ha commentato Michel Denis, CEO di Manitou Group –. Tuttavia, il volume degli ordini acquisiti è in aumento, così come le nostre quote di mercato, a testimonianza dell’impegno dei nostri team nell’ampliare la nostra offerta e soddisfare al meglio le esigenze dei nostri clienti». Questa dinamica è particolarmente visibile in Europa, sostenuta da un calo dei tassi di interesse e dell’inflazione»..
«Il nostro portafoglio ordini rappresenta circa sei mesi di attività, un orizzonte temporale adeguato alle esigenze dei nostri clienti – ha proseguito Denis –. Ad oggi, ci consente di prevedere un miglioramento delle performance nella seconda metà dell’anno».
In questo contesto di deterioramento, il gruppo ha rafforzato la propria posizione nella maggior parte delle aree geografiche. Il calo previsto del fatturato nel primo semestre è particolarmente marcato tra le società di noleggio.
UTILE OPERATIVO RICORRENTE A 64,9 MILIONI DI EURO (5,1%) RISPETTO AI 127,5 MILIONI DI EURO (9,1%) DEL PRIMO SEMESTRE 2024

La performance finanziaria del semestre è stata influenzata dalla contrazione dell’attività e da una crescente pressione sui prezzi di vendita. Pertanto, l’utile operativo ricorrente si attesta al 5,1% del fatturato, in calo rispetto al livello record raggiunto nel primo semestre del 2024.
INDEBITAMENTO NETTO A 299 MILIONI DI EURO, IN CALO DI 71 MILIONI DI EURO RISPETTO AL 31 DICEMBRE 2024
Il gruppo continua a ridurre le scorte e l’indebitamento netto, che è diminuito di 71 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024, attestandosi al 30 giugno 2025 a 299 milioni di euro.
Attualmente, Manitou ritiene di poter compensare il calo dell’attività del primo semestre nella seconda metà dell’anno, raggiungendo così un fatturato stabile nel 2025 rispetto al 2024.
PESA SULLE PREVISIONI L’INCOGNITA DEI DAZI USA

L’utile operativo ricorrente dovrebbe attestarsi intorno al 5,5%. Tuttavia, l’annuncio dei dazi statunitensi potrebbe comportare cambiamenti significativi nel mercato, difficili da prevedere.
«Rimaniamo inoltre pienamente impegnati nella trasformazione del gruppo attraverso l’implementazione della nuova roadmap strategica “LIFT” 2026-2030 e nel consolidamento del nostro slancio di crescita, capitalizzando sulla nostra capacità di innovazione, sulla complementarità delle nostre offerte di prodotti e servizi e sull’impegno dei nostri team a livello globale», ha fatto presente Denis.
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«Nell’ambito della sua strategia di transizione verso soluzioni di movimentazione più sostenibili, il gruppo sta perseguendo attivamente l’elettrificazione della sua gamma con le prime consegne di sollevatori telescopici 100% elettrici per il mercato delle costruzioni, dotati di batterie elettriche sviluppate internamente dalla sua controllata easyLi, acquisita nel 2023. Inoltre, nel luglio 2025, il gruppo ha firmato un accordo con il suo partner storico Hangcha, al fine di creare una joint-venture con sede in Francia (Le Mans) dedicata alla produzione e distribuzione di batterie agli ioni di litio per veicoli industriali», ha concluso il CEO di Manitou Group.
FATTURATO IN CALO DELL’11,6 PER CENTO PER LA DIVISIONE PRODOTTO NEL PRIMO SEMESTRE 2025

A giugno 2025 la Divisione Prodotto ha registrato un fatturato di 1.063 milioni di euro, in calo dell’11,6% rispetto al primo semestre 2024 (-11,3% a tassi di cambio e perimetro costanti). Questa evoluzione è principalmente dovuta all’atteggiamento attendista di alcuni operatori del mercato, in particolare le società di noleggio, in un contesto di mercato incerto.
L’utile lordo della divisione si è attestato a 165,2 milioni di euro, in calo rispetto al primo semestre del 2024, che aveva fatto segnare un risultato record. Tale flessione è attribuibile alla riduzione dell’attività e all’aumento della pressione competitiva sui prezzi di vendita.
In tale contesto, l’utile operativo ricorrente della Divisione Prodotto è ammontato a 55,7 milioni di euro, pari al 5,2% del fatturato, rispetto ai 119,3 milioni di euro dell’anno precedente (9,9% del fatturato).
LA RESILIENZA E IL DINAMISMO DELLA DIVISIONE SERVIZI & SOLUZIONI
Con un fatturato di 211 milioni di euro, la divisione Servizi & Soluzioni (S&S) ha registrato una crescita del 3,6% nei primi sei mesi dell’anno (+3,9% a perimetro e tassi di cambio costanti), confermando la propria resilienza in un ambiente contrastante. Questa performance è stata trainata principalmente dalla dinamica delle attività di ricambi e accessori, nonché dallo sviluppo delle attività di servizi.
L’utile lordo è aumentato di 1,2 milioni di euro (+2,2%) rispetto al primo semestre del 2024, raggiungendo i 54,1 milioni di euro.
In questo contesto, la redditività operativa della divisione si attesta a 9,0 milioni di euro, pari al 4,3% del fatturato, in aumento di 0,8 milioni di euro rispetto al primo semestre del 2024 (8,2 milioni di euro, pari al 4,0% del fatturato).
RICAVI IN CALO IN NORD E SUD EUROPA, IN CRESCITA NELLE AMERICHE E NELL’AREA APAM

La ripartizione del fatturato per aree geografiche nel secondo trimestre 2025 evidenzia un calo dell’11,2% nel Nord Europa, dove il fatturato è sceso da 252 a 224 milioni di euro, e del 9,3% nel Sud Europa, dove le vendite nette si sono fermate a quota 235 milioni di euro, contro i 259 milioni di euro del secondo trimestre 2024.
In crescita invece i ricavi nelle Americhe (148 milioni di euro, +3,1%) e nella regione APAM (Asia-Pacifico-Africa-Medio Oriente), che è passata da 67 a 68 milioni di euro (+1,7%).
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Fonte immagini e tabelle: Manitou Group