In un momento di profonda trasformazione e nel rispetto delle proprie radici imprenditoriali, il Consiglio di Amministrazione di Manitou BF ha ufficializzato una serie di cambiamenti chiave ai vertici del gruppo. Queste decisioni, annunciate il 23 aprile 2026, mirano a proiettare l’azienda verso gli ambiziosi obiettivi della roadmap strategica LIFT 2030.
SYLVAIN BLAISE ALLA GUIDA OPERATIVA DAL 30 GIUGNO
Il volto del nuovo corso di Manitou sarà Sylvain Blaise (nella foto di apertura), nominato futuro presidente e CEO del gruppo. Blaise, 53 anni, è una figura di spicco nel panorama industriale europeo, con una carriera costruita sull’innovazione tecnologica e la gestione di mercati complessi.
Di formazione agronomo, si è laureato presso la prestigiosa AgroSup Dijon, una delle “Grandes Écoles” francesi, dettaglio che sottolinea la sua competenza tecnica nel settore agricolo, uno dei pilastri di Manitou.
ESPERIENZA INTERNAZIONALE ULTRAVENTENNALE E LEADERSHIP TECNOLOGICA
La sua carriera è iniziata nel gruppo Alfa-Laval, per poi consolidarsi per oltre vent’anni all’interno di CNH Industrial e Iveco Group. Ha ricoperto ruoli di leadership strategica in Europa e Nord America, guidando la linea prodotto trattori per i marchi Case IH e Steyr.
Prima di accettare la sfida in Manitou, Blaise è stato presidente della divisione Powertrain (FPT Industrial) di Iveco Group. In questo ruolo ha coordinato trasformazioni cruciali verso le propulsioni alternative, un’esperienza che sarà vitale per gli obiettivi di sostenibilità del piano “LIFT 2030”.
«È con grande orgoglio e senso di responsabilità che entro a far parte di Manitou Group», ha dichiarato Blaise. Il manager succederà a Michel Denis, il cui mandato scadrà il 25 giugno 2026, in occasione della prossima Assemblea Generale. Il Consiglio ha espresso un sentito ringraziamento a Denis per i dodici anni di «crescita e performance straordinarie» che hanno consolidato la leadership globale del marchio.
CHRISTOPHER HIMSWORTH, IL GARANTE DELLA CONTINUITÀ

La riorganizzazione arriva in un momento di transizione per la compagine societaria, segnato dalla recente scomparsa del fondatore Marcel Braud e di Jacqueline Himsworth, già presidente del Consiglio di Amministrazione. Per onorare questa eredità e garantire stabilità, il Board ha nominato Christopher Himsworth (nella foto sopra) come nuovo presidente del CdA.
Himsworth, 54 anni e già membro del Board dal 2009, rappresenta pertanto la continuità della famiglia fondatrice all’interno dell’azienda e avrà il compito di traghettare la governance verso l’Assemblea del 25 giugno, mantenendo saldo il legame tra gli azionisti Himsworth e la nuova direzione operativa.
VIRGINIE HIMSWORTH, LA NUOVA LEVA DELLA GOVERNANCE

In parallelo, Virginie Himsworth (nella foto sopra) entra nel Consiglio di Amministrazione portando un approccio che unisce tradizione familiare e nuove competenze di governance.
Di professione osteopata, Virginie ha scelto di affiancare alla sua attività professionale una solida preparazione manageriale, ottenendo a fine 2025 la certificazione dell’IFA (Institut Français des Administrateurs), l’istituto francese che forma i membri dei consigli di amministrazione.
La sua cooptazione riflette l’impegno della famiglia Himsworth nel voler far prosperare l’eredità del gruppo, supportando attivamente le sfide future con una particolare attenzione ai valori umani e alla sostenibilità a lungo termine.
UNO SGUARDO AL 2030: INNOVAZIONE E SOLIDITÀ FINANZIARIA
Nonostante i cambi al vertice, la missione di Manitou Group resta salda: migliorare le condizioni di lavoro e la sicurezza globale attraverso l’innovazione tecnologica. Con un fatturato di 2,6 miliardi di euro nel 2025 e una forza lavoro di 6.100 dipendenti, il gruppo si conferma un punto di riferimento mondiale nei settori del sollevamento e del movimento terra.
La strategia LIFT 2030 fungerà da bussola per la nuova gestione, puntando sulla rete di 800 concessionari e su una visione a lungo termine che coniughi performance economica e responsabilità ambientale.
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Fonte immagini: Manitou Group