Formazione avanzata sul campo e patentini per lavoratori e studenti degli istituti agrari romagnoli, finanziati grazie al fondo di solidarietà post-alluvione
L’aula magna dell’Istituto Agrario “Perdisa” di Ravenna ha ospitato la lezione inaugurale del progetto “CAB 4.0”, promosso da Legacoop Romagna e dedicato alla diffusione delle tecnologie digitali e dei sistemi avanzati per la gestione del territorio e delle colture. L’iniziativa coinvolge attivamente i dipendenti delle Cooperative agricole braccianti (Cab) e gli studenti delle classi quinte degli istituti agrari del territorio. Alla “lectio magistralis” di apertura hanno preso parte circa 150 studenti del “Perdisa” di Ravenna e del “Persolino” di Faenza, all’interno di un percorso che vede la partecipazione anche dell’istituto “Garibaldi” di Cesena.

L’evento si è aperto con i saluti del dirigente scolastico Paolo Taroni, del presidente di Promosagri Stefano Patrizi, del responsabile Lavoro di Legacoop nazionale Antonio Zampiga (nella foto sopra) e del presidente di Legacoop Romagna Paolo Lucchi (nella foto di apertura). Successivamente, Davide Viaggi, professore ordinario di Economia agraria all’Università di Bologna, ha tenuto la relazione dal titolo “Tecnologie digitali e sistemi avanzati in agricoltura in Emilia-Romagna: scenari di sviluppo”, analizzando il ruolo dei dati e della transizione digitale di fronte alle sfide dei cambiamenti climatici, sulla base dei principali modelli sperimentali nazionali e internazionali.
DRONI, INTELLIGENZA ARTIFICIALE E LEZIONI SUL CAMPO

Il percorso formativo, sviluppato dall’ente Demetra per i lavoratori delle Cab, prevede complessivamente 86 ore tra lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche. Gli argomenti spaziano dalle attività finalizzate al conseguimento del patentino per la conduzione dei droni agricoli, fino a moduli specialistici dedicati all’interconnessione tra le macchine e all’analisi dei dati agronomici tramite algoritmi di intelligenza artificiale. La didattica privilegiata punta sulla presenza diretta in campo, arricchita da giornate dimostrative per legare strettamente l’apprendimento teorico alle specificità del territorio.
SOLIDARIETÀ POST-ALLUVIONE E INNOVAZIONE PER IL LAVORO
La genesi finanziaria del progetto risiede nella risposta solidale all’emergenza climatica del 2023. Come evidenziato da Antonio Zampiga, la risorsa economica nasce dal fondo di solidarietà promosso dalle centrali cooperative e dai sindacati Cgil, Cisl e Uil in seguito all’alluvione che ha colpito la Romagna. Per ogni ora di lavoro donata dai dipendenti, ne è stata affiancata una dalle imprese, consentendo di raccogliere 48.000 euro. Tali fondi hanno finanziato la formazione e l’acquisto di un drone per l’agricoltura di precisione da destinare alle Cab.
Il presidente di Legacoop Romagna, Paolo Lucchi, ha sottolineato come l’innovazione tecnologica rappresenti una leva fondante per migliorare la qualità del lavoro e la sostenibilità delle produzioni agricole, evidenziando il valore strategico della sinergia tra mondo cooperativo e istituti scolastici territoriali.
Fonte: Legacoop Romagna