Nella seduta del 21 febbraio il Senato ha approvato in via definitiva il decreto Milleproroghe con 93 voti favorevoli, 61 contrari e un astenuto. Il testo, che aveva già avuto il via libera dal Consiglio dei ministri a fine dicembre, e successivamente dalla Camera dei Deputati il 19 febbraio, servirà a colmare vuoti in materia di fisco e sanità ma anche relativi a tematiche agricole. 

ESENZIONE IRPEF AGRICOLA PER DUE ANNI

Macchina agricola

In particolare, la misura che maggiormente interessa il comparto è la reintroduzione dell’esenzione Irpef per alcune imprese agricole, dopo la sua cancellazione con la Legge di Bilancio 2024. Sono esentati dal pagamento Irpef i redditi agrari fino a 10mila euro ed è prevista una riduzione del 50% dell’importo da pagare per i redditi agrari tra i 10mila e i 15 mila euro. La nuova agevolazione è limitata ai periodi fiscali 2024 e 2025 ed è riservata ai coltivatori diretti e agli imprenditori agricoli professionali iscritti alla previdenza agricola, con l’esclusione delle società agricole di persone, delle srl e delle cooperative che hanno optato per la tassazione dei redditi su base catastale. Non si prevede alcuna modifica in merito allo sgravio contributivo per gli agricoltori sotto i 40 anni.

Stando a una stima Coldiretti su dati Inps nel settore agricoltura sono 387mila le aziende agricole che beneficeranno dell’esonero totale dell’Irpef, il 90% di quelle soggette al pagamento dell’imposta sui redditi dominicali e agrari. Sul resto della platea l’esenzione verrà calcolata – sottolinea Coldiretti – in forma progressiva e riguarderà il totale delle 430 mila imprese agricole professionali e coltivatori diretti. «La riduzione delle imposte e degli oneri fiscali e previdenziali è una necessità per rilanciare la competitività delle imprese» ha sottolineato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini.

PIÙ TEMPO PER LA PIENA OPERATIVITÀ DEL SISTEMA I&R

Ma il decreto Milleproroghe contiene anche altri importanti provvedimenti per il settore agricolo, a partire dalla proroga al 31 dicembre 2024 del termine per il completamento degli adempimenti necessari per la piena operatività del nuovo Sistema di identificazione e registrazione degli operatori e degli animali che permette agli allevamenti di disporre di maggior tempo per adeguare la propria organizzazione aziendale.

Il Manuale operativo adottato con il decreto ministeriale del 7 marzo 2023,  fissava il conseguimento della piena operatività del Sistema a 180 giorni dall’entrata in vigore del Manuale stesso, il 16 maggio 2023.

SLITTA AL 31 DICEMBRE 2024 IL TERMINE PER LA REVISIONE DELLE MACCHINE AGRICOLE IMMATRICOLATE PRIMA DEL 1984

Importante anche la proroga introdotta dal Milleproroghe del termine per la revisione delle macchine agricole immatricolate prima del 1984, rinviato al 31 dicembre 2024.

RINVIO DI SEI MESI DELL’OBBLIGO ASSICURATIVO PER I TRATTORI CHE NON CIRCOLANO SU STRADE DI USO PUBBLICO

Proroga di sei mesi, fino al 20 giugno 2024, anche per l’assicurazione RCA sulle macchine agricole a ruote o a cingoli che non circolano su strade di uso pubblico o aree equiparate.

L’obbligo assicurativo è stato introdotto al fine di garantire la sicurezza e la tutela assicurativa in qualsiasi contesto di utilizzo dei veicoli a motore.

Sono interessati, per l’esattezza, i veicoli a motore mossi esclusivamente da forza meccanica con una velocità massima progettuale superiore a 25 km orari o un peso netto massimo superiore a 25 kg e una velocità massima progettuale superiore a 14 km orari. Inoltre, l’obbligo di stipulare un’assicurazione per la responsabilità civile riguarda qualsiasi rimorchio destinato all’uso con i veicoli sopra menzionati, indipendentemente dal fatto che sia collegato o meno a essi.

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