In un panorama macroeconomico globale rallentato da tensioni geopolitiche e incertezze, c’è chi sceglie di accelerare spingendo sul pedale dell’innovazione. È il caso di igus, lo specialista tedesco dei motion plastics, che ha chiuso il 2025 con un fatturato di 1.155 milioni di euro, registrando una crescita del 4,4% rispetto all’anno precedente.
Il segreto di questa tenuta? Una massiccia strategia di investimenti globali da 124,4 milioni di euro mirata ad azzerare i tempi di consegna e a rafforzare la vicinanza geografica ai clienti.
INVESTIMENTI MIRATI: AUTOMAZIONE PER CONSEGNE RECORD

Per differenziarsi sul mercato, la qualità e il prezzo non bastano più: l’affidabilità e la rapidità logistica sono diventate i veri fattori competitivi. Per questo motivo, igus ha destinato 42,2 milioni di euro all’Innovation Center di Colonia e ben 70,7 milioni di euro al potenziamento delle sue filiali nel mondo.
Il cuore di questa trasformazione batte nel nuovo edificio “Phase 8” a Colonia, dove sta nascendo un magazzino minuteria completamente automatizzato capace di gestire 1.800 operazioni di stoccaggio e prelievo all’ora. L’automazione proprietaria sta rivoluzionando anche la produzione: i nuovi sistemi per la crimpatura e la saldatura garantiscono tempi di lavorazione da 10 a 30 volte più rapidi rispetto ai processi manuali
PIÙ SPAZIO ALLA RICERCA E SVILUPPO

La qualità dei polimeri ad alte prestazioni richiede test continui. Il laboratorio di prova industriale di igus – già il più grande al mondo nel suo settore – è stato ampliato di ulteriori 1.500 metri quadrati, raggiungendo un’estensione totale di 5.500 mq.
Grazie a questo ampliamento e a un incremento del 20% dei banchi di prova, la capacità della struttura passerà da 11.000 a circa 17.000 test annui. Questo consentirà di accelerare lo sviluppo di soluzioni di nuova generazione, come i materiali completamente privi di PTFE e bisfenolo.
LOGISTICA “GLOCALE” E SOSTENIBILITÀ: MENO EMISSIONI, PIÙ FILIALI

Pur mantenendo il 95% della produzione in Germania, igus sta rispondendo alle spinte protezionistiche e geopolitiche (come i trend China first o America first) espandendo le proprie fabbriche locali. Nel 2025 sono stati ampliati gli stabilimenti in Cina, Stati Uniti, Polonia, Turchia e Giappone.
Questa capillarità commerciale, unita all’apertura di nuove filiali in Australia, Marocco, Costa d’Avorio e Lettonia, ha generato anche un importante ritorno ecologico : lo sviluppo manifatturiero in Cina e USA ha permesso di ridurre il peso dei trasporti di 1,2 milioni di chilogrammi, abbattendo drasticamente le emissioni di CO2. Inoltre, la sede centrale di Colonia ha ufficialmente raggiunto il traguardo dell’impatto climatico zero (Scope 1 e 2).
LE NOVITÀ DEL 2026: FOCUS SU ROBOTICA E MOBILITÀ ELETTRICA

Lo sguardo dell’azienda è già rivolto al futuro prossimo. Alla Fiera di Hannover 2026 dello scorso aprile, igus ha presentato 227 novità tecnologiche. Tra i prodotti più attesi spiccano la guida a rulli drylin C, la catena portacavi e-spin per camere bianche e i sistemi e-tract (AC e DC) dedicati alla e-mobility.
Continua infine l’impegno nella robotica low cost attraverso la piattaforma online RBTX. L’obiettivo dichiarato è democratizzare l’automazione, permettendo anche alle piccole e medie imprese con budget ridotti di accedere a soluzioni avanzate e integratori specializzati in modo trasparente e rapido.
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Fonte immagini: igus. Nella foto di apertura il quartier generale di igus situato a Porz-Lind, nei dintorni di Colonia, in Germania