Un primo trimestre dell’anno particolarmente dinamico per Kuhn Group (una delle cinque divisioni del gruppo industriale Bucher Industries, con sede in Svizzera) che ha realizzato nel periodo gennaio-marzo 2021 vendite nette per 332 milioni di franchi svizzeri, in crescita del 10,5 per cento rispetto allo stesso periodo del 2020.

I primi tre mesi del 2021 – si legge nel comunicato stampa diffuso dal gruppo svizzero –  hanno visto intensificarsi lo sviluppo positivo già avviato nella seconda metà del 2020, grazie anche ai vari programmi governativi di sostegno agli agricoltori e agli alti prezzi dei prodotti vegetali che hanno innescato una forte domanda di macchine agricole.

UNO SCENARIO FAVOREVOLE A LIVELLO GLOBALE

GRUPPO KUHN

Dopo diversi anni difficili, questa situazione, abbinata alle favorevoli condizioni meteorologiche e all’elevata domanda di prodotti agricoli da parte della Cina, ha generato una forte ripresa in Nord America.

In Europa, le condizioni di mercato sono rimaste a un buon livello sia nel settore dei seminativi sia nell’industria lattiero-casearia e zootecnica, mentre in Brasile i margini record hanno fatto sì che i produttori agricoli fossero particolarmente propensi agli investimenti.

LA DIFFICOLTÀ DI ADEGUARE I RITMI PRODUTTIVI AL PORTAFOGLIO ORDINI RECORD

In questo favorevole contesto gli ordini acquisiti sono cresciuti di oltre la metà rispetto al primo trimestre 2020 arrivando a a quota 362 milioni di franchi svizzeri.

La produzione però – viene fatto presente – ha dovuto affrontare sempre più sfide: trovare nuovi dipendenti qualificati è stato difficile, soprattutto negli Stati Uniti, e il settore delle materie prime ha sofferto di carenze e aumenti di prezzo. Di conseguenza, il gruppo Kuhn è stato in grado di adattare solo in misura limitata il proprio volume di produzione al suo portafoglio ordini record e le vendite pertanto sono cresciute più lentamente.
 

POSITIVO OUTLOOK 2021

In merito all’outlook 2021 il gruppo Kuhn prevede uno sviluppo positivo nei suoi mercati più importanti, in particolare nel settore dei seminativi, a causa degli alti prezzi dei prodotti vegetali. Nell’industria lattiero-casearia e zootecnica la crescita dei prezzi alla produzione dovrebbe compensare l’aumento dei costi dei mangimi.

Nel complesso la divisione si attende un aumento delle vendite per il 2021 e anche il margine operativo dovrebbe essere più elevato, nonostante l’aumento dei costi dei materiali e dei trasporti.

Fonte: Bucher Industries

Fonte immagini: Kuhn