L’azienda tedesca Grammer AG, il più grande costruttore di sedili al mondo, compresi quelli per trattori e macchine agricole, ha aperto il 2026 affrontando un contesto di mercato complesso. Dopo aver chiuso un 2025 caratterizzato da un significativo balzo della redditività, i dati preliminari del primo trimestre (gennaio-marzo 2026) evidenziano una flessione sia nei volumi di vendita sia nei margini operativi.
ANALISI DEL PRIMO TRIMESTRE: RICAVI ED EBIT IN CALO
Secondo i dati preliminari, Grammer ha registrato nel primo trimestre 2026 un fatturato di circa 462,0 milioni di euro, in calo rispetto ai 487,4 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente. Anche l’EBIT operativo ha subito una contrazione, attestandosi a circa 18,3 milioni di euro contro i 23,9 milioni del Q1 2025.Nonostante la riduzione del risultato operativo, il margine EBIT operativo è rimasto sostanzialmente stabile al 4,0% (rispetto al 4,1% dell’intero 2025), dimostrando una certa resilienza della struttura dei costi aziendale.
LE CRITICITÀ REGIONALI: LA PRESSIONE IN CINA E NELLE AMERICHE
La performance del Gruppo è stata condizionata in particolare dai risultati nelle regioni APAC e AMERICAS :
– Cina (APAC): Il settore automotive ad alto margine ha risentito della perdita di quote di mercato dei produttori (OEM) europei e americani a favore dei concorrenti locali cinesi.
– Americhe: Il calo dei ricavi è attribuibile principalmente alla conclusione di alcune piattaforme produttive (phase-outs) e a una riduzione dei volumi nel segmento dei veicoli commerciali. In contrasto, la regione EMEA si era confermata nel 2025 come il mercato più forte, con ricavi in crescita del 2,4% a 1.069,6 milioni di euro.
L’EREDITÀ DEL 2025: IL SUCCESSO DEL PROGRAMMA “TOP 10”

La flessione attuale arriva dopo un anno, il 2025, definito di «significativo aumento della redditività». Grazie all’implementazione del programma di misure “Top 10”, l’azienda era riuscita a raddoppiare quasi l’EBIT operativo, salito dai 41,6 milioni del 2024 ai 75,1 milioni di euro del 2025.
Queste misure hanno incluso: adeguamenti delle capacità produttive in EMEA e nelle Americhe; centralizzazione delle funzioni amministrative e snellimento dei processi; focus sul core business, con la dismissione di attività non strategiche negli Stati Uniti
«Le misure introdotte hanno creato una base vitale per una crescita sostenibile», aveva dichiarato il CEO Jens Öhlenschläger commentando i dati del 2025.
OUTLOOK: OBIETTIVI CONFERMATI PER IL 2026 E TARGET 2028

Nonostante l’avvio d’anno sottotono, il Consiglio di amministrazione di Grammer AG ha confermato le previsioni per l’intero 2026. L’azienda punta a raggiungere un fatturato di circa 1,9 miliardi di euro e un EBIT operativo di circa 80 milioni di euro.
Le prospettive restano comunque legate all’evoluzione degli scenari geopolitici e al loro impatto sull’economia globale. Guardando più lontano, la nuova guidance a medio termine per il 2028 fissa obiettivi ambiziosi: ricavi per 2,5 miliardi di euro e un margine EBIT operativo superiore al 5%.
La pubblicazione della relazione trimestrale completa per il primo trimestre 2026 è prevista per il prossimo 29 aprile 2026.
Fonte: Grammer AG