L’annuncio dell’acquisizione della Goldoni Keestrack da parte della holding turca Asko, proprietaria di Başak Traktör, aveva generato nelle scorse settimane un’ondata di ottimismo, prospettando un concreto rilancio per la storica azienda di Migliarina di Carpi (Modena), attualmente di proprietà del gruppo belga Keestrack, specializzato in macchinari per il movimento terra, dal quale è stata acquisita nel marzo 2021. A distanza di un mese dalla potenziale formalizzazione il panorama si è fatto però più complesso: l’operazione risulta essere ancora “in alto mare”, e la situazione generale è ora “avvolta da molti dubbi e perplessità”, secondo quanto riportato dai sindacati di zona.
I timori emergono con forza dai resoconti di due media locali, il Resto del Carlino e Temponews, pubblicati tra il 20 e il 22 novembre.
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LA HOLDING TURCA PRENDE TEMPO
Al tavolo di confronto attivato presso la Regione, i rappresentanti sindacali e i sindaci locali avevano chiesto maggiori dettagli sull’operazione. La risposta della holding turca Asko è stata quella di prendere tempo. Stando alla testimonianza di Manuele Pelatti della Fiom Cgil di Carpi, sebbene Asko abbia confermato l’interesse verso l’acquisizione, ha sostenuto di essere ancora in fase di elaborazione di un adeguato progetto o business plan”
A oggi, «non abbiamo elementi per giudicare questo potenziale cambio di proprietà», ha ammesso il sindacato, sottolineando come l’iniziale euforia stia lasciando spazio a «poche certezze e numerose incognite sul futuro dell’azienda».
CASSA INTEGRAZIONE STRAORDINARIA PROLUNGATA
Nel frattempo, la crisi di settore si fa sentire, e le conseguenze ricadono direttamente sui dipendenti. Attualmente, su un centinaio di unità, solo una trentina di dipendenti si reca in azienda per lavorare. Questa bassa percentuale è dovuta alla carenza di ordinazioni causata dalla forte crisi nel comparto delle macchine agricole, come anche in quello delle macchine movimento terra”
La situazione occupazionale è gestita tramite una Cassa Integrazione Straordinaria (CIS), attivata fino al 31 dicembre. Tuttavia, i sindacati ritengono che vi sia una forte possibilità di una proroga per il 2026, qualora la riconferma venisse inserita nella Legge di Bilancio.
Nel caso in cui il passaggio di proprietà della Goldoni Keestrack si dovesse concretizzare, la Fiom Cgil ha già messo in chiaro le proprie richieste: l’azienda dovrà continuare ad investire e produrre a Carpi e garantire la piena salvaguardia occupazionale, obiettivi che restano, per il momento, avvolti dagli interrogativi.
Fonti: Resto del Carlino e Temponews rielab. Meccagri