Prorogare sino a metà dicembre il termine per partecipare al Bando ISMEA destinato agli interventi di ammodernamento e miglioramento della sicurezza dei trattori agricoli e forestali. È la richiesta avanzata da Federacma – Federazione Italiana delle Associazioni Nazionali dei Servizi e Commercio Macchine e delle ACMA Territoriali, alla vigilia dell’attuale scadenza fissata per martedì 15 settembre.
La misura, attuata nell’ambito dell’Accordo di cooperazione tra MASAF, INAIL, ISMEA e CREA, dispone di una dotazione complessiva di 10 milioni di euro e prevede contributi a fondo perduto per interventi finalizzati all’adeguamento e alla messa in sicurezza dei trattori agricoli e forestali.
LE MOTIVAZIONI DELLA RICHIESTA DI PROROGA DEL BANDO ISMEA

Il termine, inizialmente previsto per il 29 maggio, era già stato prorogato al 15 settembre. Una decisione che Federacma aveva accolto positivamente e che aveva risposto alle esigenze rappresentate dalla filiera. L’esperienza maturata nei mesi successivi ha tuttavia evidenziato come gran parte del periodo aggiuntivo abbia coinciso con la fase di maggiore intensità dei lavori nelle campagne.
«Il problema non è la mancanza di interesse verso il bando, ma il momento dell’anno nel quale gli agricoltori e l’intera rete della meccanizzazione si sono trovati a doverlo utilizzare – ha spiegato il presidente di Federacma, Andrea Borio (nella foto sopra) –. Nei mesi estivi e ancora a settembre le aziende agricole sono state pienamente impegnate nelle lavorazioni stagionali e nell’utilizzo quotidiano dei mezzi. Allo stesso tempo, rivenditori e officine, che rappresentano un punto di riferimento essenziale per accompagnare le imprese negli interventi di adeguamento, hanno affrontato uno dei periodi di maggiore attività dell’anno, soprattutto per l’assistenza e le riparazioni dei mezzi impegnati nei campi».
FAVORIRE L’ACCESSO AI FONDI PER LA SICUREZZA DEI TRATTORI
Da qui la richiesta di spostare il termine alla metà di dicembre, così da consentire, una volta superata la fase più intensa delle lavorazioni agricole, di sviluppare una più capillare attività di informazione e divulgazione della misura, permettendo alle imprese di valutarne concretamente le opportunità e di predisporre le domande con il necessario supporto tecnico.
«Parliamo di risorse destinate alla sicurezza – ha proseguito Borio – e quindi di una misura che dobbiamo fare tutto il possibile perché raggiunga il maggior numero possibile di imprese. Una proroga fino a metà dicembre consentirebbe agli agricoltori di conoscere meglio il bando, confrontarsi con il proprio rivenditore o con l’officina di riferimento, verificare gli interventi necessari sui mezzi e presentare la domanda senza la pressione delle attività stagionali».
Per Federacma, l’obiettivo deve essere quello di favorire il pieno utilizzo delle risorse disponibili, trasformandole concretamente in interventi di messa in sicurezza del parco trattori nazionale.
«Abbiamo apprezzato la sensibilità dimostrata con la prima proroga e proprio per questo chiediamo a ISMEA e al Ministero dell’Agricoltura un ulteriore sforzo – ha concluso Borio –. Spostare la scadenza a metà dicembre non significa semplicemente concedere altro tempo: significa creare le condizioni perché questa opportunità possa essere realmente conosciuta e utilizzata dalle aziende agricole e perché le risorse stanziate producano il massimo effetto possibile sulla sicurezza di chi ogni giorno lavora nei campi».
Fonte: Federacma