Consentire alle imprese edili, impiantistiche e agli altri utilizzatori professionali di noleggiare senza conducente veicoli ad uso speciale con massa superiore a 6 tonnellate.
È la proposta di Assodimi/Assonolo che Federacma (Federazione Confcommercio delle associazioni nazionali dei servizi e commercio macchine agricole, operatrici e da giardinaggio) ha portato all’attenzione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) durante la consultazione pubblica per la revisione del Codice della strada dello scorso 21 luglio.
IL NODO DELL’ARTICOLO 84 E I LIMITI AL NOLEGGIO
L’attuale articolo 84 limita infatti la locazione senza conducente dei veicoli ad uso speciale ai mezzi con massa complessiva a pieno carico non superiore a 6 tonnellate. Lo stesso limite è previsto per l’utilizzo in conto proprio dei veicoli destinati al trasporto di cose.
La restrizione interessa piattaforme aeree autocarrate, autogrù, pompe per calcestruzzo e altri veicoli destinati a operazioni specialistiche. Mezzi utilizzati principalmente per eseguire un lavoro e non per il trasporto commerciale di merci, che le imprese non possono noleggiare senza conducente quando superano la soglia prevista dalla norma.
Le alternative disponibili, come il noleggio con operatore o il leasing di lungo periodo, non rispondono alle esigenze di chi necessita del mezzo per un singolo intervento, un cantiere o un periodo limitato. La conseguenza è un aumento dei costi per le imprese e un ostacolo alla diffusione di veicoli più moderni, efficienti e sicuri.
LA PROPOSTA FEDERACMA E ASSODIMI: SICUREZZA E FLESSIBILITÀ
«Non si comprende perché un’impresa edile o impiantistica non possa noleggiare per un periodo limitato una piattaforma autocarrata o un’autogrù superiore a 6 tonnellate, quando il mezzo serve a eseguire uno specifico lavoro e non a trasportare merci – ha dichiarato Marco Prosperi, direttore di Assodimi/Assonolo –. Non viene chiesta una deregolamentazione, ma una disciplina più coerente con le esigenze delle imprese, accompagnata da controlli, tracciabilità e verifica delle qualifiche necessarie».
La proposta presentata al MIT prevede quindi la modifica dell’articolo 84, consentendo il noleggio senza conducente dei veicoli ad uso speciale con massa superiore a 6 tonnellate anche alle imprese che li utilizzano per lo svolgimento della propria attività, purché il mezzo sia impiegato per la funzione specialistica alla quale è destinato e non per il trasporto commerciale di merci.
La modifica potrebbe essere accompagnata dall’obbligo di registrazione del contratto, dall’identificazione dell’utilizzatore, dalla tracciabilità del veicolo e dalla verifica dei requisiti professionali richiesti. Una soluzione che permetterebbe di garantire sicurezza e certezza dei controlli, superando un limite che non risponde più alle caratteristiche del mercato e alle necessità operative delle imprese.
Fonte: Federacma