La vicepresidente esecutiva della Commissione europea, Margrethe Vestager, e il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, presenti presso la sede di STMicroelectronics di Catania, hanno annunciato lo scorso 31 maggio un programma di investimento pluriennale di 5 miliardi di euro per il sito di Catania con un sostegno finanziario di circa 2 miliardi di euro da parte dello Stato italiano.

IMPIANTO DI PRODUZIONE SU LARGA SCALA PER CHIP IN CARBURO DI SILICIO

STMicroelectronics

Il progetto consentirà lo sviluppo di un impianto di produzione su larga scala per chip in carburo di silicio ad alte prestazioni utilizzando wafer di 200 mm di diametro. L’impianto, per il quale è prevista una ricaduta occupazionale di 3.000 nuovi posti di lavoro qualificati, dovrebbe funzionare a pieno regime entro il 2033, con una produzione di fino a 15mila wafer a settimana.

«Il carburo di silicio – ha illustrato la Commissione ­– è un materiale composto utilizzato per fabbricare wafer che fungono da base per specifici microchip utilizzati in dispositivi ad alte prestazioni, come i veicoli elettrici, le stazioni di ricarica rapida, le energie rinnovabili e altre applicazioni industriali». Nell’impianto siciliano, questo materiale chiave per il successo della doppia transizione verde e digitale coprirà tutte le fasi di fabbricazione, dalla materia prima ai dispositivi finiti, vale a dire transistori di potenza e moduli di potenza.

SEMAFORO VERDE DALL’UE PER IL PRIMO IMPIANTO DEL SUO GENERE IN EUROPA

La nuova fabbrica affiancherà quella già insediata lo scorso anno, che prevedeva la produzione di substrati di carburo di silicio con un investimento di più di 700 milioni di euro e 700 posti di lavoro. I due impianti formeranno il Silicon Carbide Campus della ST, ai sensi dell’European Chips Act, realizzando la visione dell’azienda di un impianto di produzione completamente integrato verticalmente per la produzione di massa di SiC in un unico sito. Si realizzerà la catena completa del chip a carburo di silicio e per cui nel chip act europeo è prevista un’attenzione particolare, anche per mettere fine all’eccessiva dipendenza dalle importazioni. Infatti, questo materiale si presta per tecnologie utili legate alla transizione ecologica e per l’economia green, come per l’auto elettrica, ed offre ampi spazi di mercato mondiale.

Inoltre, lo stabilimento catanese in questione è attualmente il primo e l’unico nel suo genere in Europa (non esiste un impianto comparabile di produzione di massa) denominato “first of kind”, che permette secondo le regole europee una deroga sugli aiuti di Stato, infatti i fondi vengono dal PNRR.

MICROELETTRONICA, URSO: «ENTRO FINE ANNO 10 MILIARDI DI INVESTIMENTI»

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso in visita alla STMicroelectronics

«È una tappa storica per la Sicilia perché in questo terra sta sorgendo il polo più importante, più significativo e più competitivo d’Europa, nella microelettronica e nella tecnologia green. Nella duplice transizione, digitale e green, la Sicilia e quindi l’Italia potrà svolgere un ruolo estremamente importante per tutta l’Europa», ha commentato il ministro (in primo piano nella foto sopra, durante la visita all’STMicroelectronics).

Urso ha inoltre annunciato che «a fine anno raggiungeremo i 10 miliardi di investimenti in microelettronica in Italia perché crediamo che il nostro Paese possa diventare competitivo sulle tecnologie green e digitali».

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Fonti immagini: STMicroelectronics (apertura), FIM-CISL, MIMIT