La Commissione Agricoltura del Senato ha approvato una risoluzione che avvia la fase sperimentale per l’uso dei droni in agricoltura in Italia. Il testo semplifica gli adempimenti burocratici per gli agricoltori, rafforza le tutele su sicurezza alimentare, salute, ecosistema e biodiversità, e chiede all’UE certezza sui tempi di entrata in vigore.
Promuove inoltre l’adozione di tecnologie innovative per l’agricoltura di precisione nell’ambito della futura PAC 2028/2035.
IL COMMENTO DI GIANNI DALLA BERNARDINA

Il presidente di CAI Agromec Gianni Dalla Bernardina ha dichiarato «Accogliamo con grande soddisfazione l’approvazione di questa risoluzione. È un segnale importante che il legislatore ha finalmente recepito le istanze del settore: i droni non sono il futuro, sono già il presente dell’agricoltura di precisione».
«Semplificare le procedure – ha proseguito – significa dare concretamente agli imprenditori agromeccanici, protagonisti dell’innovazione e all’agricoltura italiana gli strumenti per lavorare in modo più efficiente e sostenibile. Come CAI Agromec continuiamo a sostenere ogni iniziativa che favorisca l’innovazione tecnologica nei campi, nell’interesse degli operatori e dell’intero sistema agroalimentare».
Fonte: CAI Agromec