Focus su costi di produzione, burocrazia e formazione dei giovani all’assemblea annuale dell’associazione maceratese aderente a CAI Agromec.

L’assemblea annuale di Apimai Macerata, aderente a CAI Agromec, che si è tenuta a Serravalle sul Chienti lo scorso 22 maggio, ha sollevato interessanti spunti in un momento definito di alta apprensione per le imprese agricole e agromeccaniche.

CAI Agromec Assemblea annuale di Apimai Macerata 2026

Alla riunione hanno presenziato 95 soci, guidati dal presidente Silvano Ramadori, oltre al presidente di CAI Agromec, Gianni Dalla Bernardina, ai rappresentanti delle altre associazioni marchigiane e aderenti a CAI Agromec, e a Francesco Ricotta e Michele Pirani, per i gruppi “trasversali”.

Al termine degli adempimenti statutari, che hanno mostrato un’Associazione solida e in sostanziale equilibrio finanziario, la relazione del presidente Ramadori ha toccato i temi di primario interesse per la categoria, a partire dal vertiginoso aumento delle materie prime e dell’energia.

COSTI DI PRODUZIONE E NODI BUROCRATICI IN PRIMO PIANO

Gli incrementi nei costi di produzione cadono in un momento reso difficile dall’esplosione dei carichi burocratici, dal Rentri alle revisioni per i trattori veloci, fino ai nuovi obblighi assicurativi, contro i danni da rischi catastrofali e per le macchine che non circolano su strada.

Un insieme di fatti contingenti che vanno solo ad aggravare i bilanci delle imprese, costrette a lottare contro la crescente carenza di manodopera qualificata: un fattore che potrebbe limitarne lo sviluppo se le imprese non si avvicineranno al mondo dell’istruzione e della formazione.

POLITICHE COMUNITARIE E STRATEGIE CONTRO LA CRISI ENERGETICA

A seguire Angelo Frascarelli dell’Università di Perugia ha relazionato sullo stato della politica comunitaria di sostegno alle aziende agricole e sulle iniziative che la Commissione europea potrebbe  assumere per ridurre gli effetti della crisi riguardo ai prezzi dei fertilizzanti e dell’energia.

IL RUOLO DELLA FORMAZIONE: LA FORMULA DELLA “FILIERA 4+2”

I temi della qualificazione degli addetti e dell’avviamento al lavoro hanno dominato la relazione di Antonella Canova, preside dell’Istituto Garibaldi Bramante Pannaggi, prestigioso istituto tecnico maceratese, che ha un rapporto privilegiato con l’Associazione con cui esiste un protocollo d’intesa.

Dopo un’analisi sul ruolo cruciale svolto dalle scuole nella preparazione dei giovani che si apprestano ad entrare nel mondo del lavoro, la Prof. Canova ha illustrato le modalità didattiche svolte dall’Istituto, che si avvale sia di supporti tecnologici, sia di esercitazioni pratiche per formare i tecnici agrari.

La formula adottata dall’Istituto – denominata “filiera 4+2” – mira a creare una continuità fra scuola, ITS Academy, università e imprese, integrata fra i vari ambiti e capace di accompagnare i ragazzi verso competenze sempre più avanzate e specialistiche.

Oltre all’internazionalizzazione – ha proseguito Canova – si sta lavorando sull’integrazione fra scuola e territorio e le imprese, che rappresentano la migliore opportunità per collegare i giovani al mondo del lavoro. «L’obiettivo della scuola è di preparare i ragazzi al mondo che cambia», ha concluso Canova.

SERVIZI FINANZIARI E INNOVAZIONI PER L’AGRICOLTURA DI PRECISIONE

L’assemblea si è completata con ulteriori fasi informative, rappresentate dai contributi di Diego Falconi, che ha presentato i servizi svolti da FINECO per fornire supporto finanziario alle imprese; di Davide Casarin di Maschio Gaspardo, che ha illustrato le novità tecniche più interessanti del Gruppo; e di Simone Furiani di Topcon, che si è soffermato sulle tecniche e le attrezzature per l’agricoltura di precisione.

Concludendo la manifestazione, il presidente di CAI Agromec  Gianni Dalla Bernardina ha ricordato le iniziative svolte e in corso di svolgimento da parte della Confederazione, a partire dall’albo nazionale che dovrà coordinare gli albi regionali, di cui quello marchigiano è uno dei precursori.

Fonte: CAI Agromec