Un’indagine di mercato condotta tra i produttori dalla Camera settoriale delle macchine e degli attrezzi agricoli (CSMIA) dell’associazione brasiliana Abimaq ((Associação Brasileira da Indústria de Máquinas e Equipamentos) indica una crescita del settore limitata al 3,4% nel 2026. Previsioni al ribasso, dunque, per un comparto che quest’anno dovrebbe far registrare un fatturato di 68 miliardi di R$, in aumento del 10% rispetto al 2024 che aveva però fatto segnare un calo delle vendite del 20%.
LE POLITICHE DI CREDITO AGRICOLO DEL GOVERNO CONDIZIONANO IL MERCATO

Pedro Estevão Bastos de Oliveira, presidente della CSMIA, presentando i risultati dell’indagine ha sottolineato l’impatto degli alti tassi di interesse di mercato (ben superiori ai tassi agevolati del Piano Safra) che rappresenta un grosso ostacolo per gli investimenti agricoli, e dell’instabilità esterna sulle prospettive del prossimo anno.
«Una crescita molto modesta, che riflette ciò che i produttori stanno osservando sul mercato, soprattutto con tariffe doganali alle stelle e tassi di interesse elevati», ha dichiarato il dirigente, che non ha mancato però di far presente come la scarsa sostituzione dei macchinari negli ultimi due anni potrebbe generare una forte domanda futura, laddove venga messa in atto una politica finanziaria di tassi più bassi e crediti accessibili.
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NEI PRIMI OTTO MESI DEL 2025 IL SETTORE HA REGISTRATO UN FATTURATO DI 46,2 MILIARDI DI R$
Sempre stando ai dati diffusi da Abimaq, nel mese di agosto (ultimi dati disponibili) le vendite di macchine agricole in Brasile hanno registrato la prima flessione dell’anno, con un calo del 7,9% rispetto ad agosto dell’anno precedente, dovuto anche a fattori economici e all’effetto psicologico dei dazi USA.
Da gennaio ad agosto, il settore ha generato un fatturato di 46,2 miliardi di R$, con un aumento del 14% rispetto ai primi otto mesi del 2024. Nello stesso periodo, le esportazioni sono aumentate del 6,2% rispetto ai primo otto mesi del 2024.