L’assemblea annuale degli agromeccanici di Treviso e Belluno aderenti ad APIMA si è svolta quest’anno presso Casa Vittoria a San Polo in Piave. Questa struttura, gestita da un team che sostiene le famiglie di ragazzi disabili, si distingue per il suo spirito formativo: lo staff include infatti un numero crescente di ragazzi con Sindrome di Down, formati per raggiungere autonomia e professionalità nel settore alberghiero.
Il presidente di APIMA Treviso e Belluno, Carlo Feletto, ha voluto sottolineare il valore di questa scelta prima di dare il via ai lavori istituzionali.
IL DIBATTITO TECNICO E IL CONFRONTO CON LE ORGANIZZAZIONI PROFESSIONALI AGRICOLE
L’incontro ha visto una prima parte dedicata ad approfondimenti tecnici con esperti di ITAS, CREA, Bayer, Da Ros Green e Banca Prealpi. Successivamente, si è aperto il confronto istituzionale con i rappresentanti di CIA, Confagricoltura e Coldiretti, i quali hanno espresso la volontà di collaborare con APIMA per risolvere le questioni aperte del settore. Ha portato i suoi saluti anche Roberto Rinaldin in rappresentanza di Climmar, l’associazione europea dei dealer agricoli.
VERSO UN ALBUM NAZIONALE, LA FINE DELL’INQUADRAMENTO “IBRIDO”
Uno dei temi centrali è stato il superamento dell’attuale situazione normativa che vede le imprese agromeccaniche operare in agricoltura ma con inquadramenti diversi, creando difficoltà di accesso alle politiche di settore.
- L’iniziativa legislativa: L’On. Marina Marchetto Aliprandi ha confermato l’impegno per portare in discussione il progetto di legge per l’istituzione dell’Albo nazionale degli agromeccanici.
- Il peso del settore: Con un fatturato nazionale che sfiora i 4 miliardi di euro, le imprese agromeccaniche sono state definite dal Governatore Alberto Stefani e dall’Assessore Dario Bond come componenti essenziali per l’innovazione e la competitività della filiera agricola.
- L’esempio veneto: Il Veneto, che dispone già di un proprio Albo regionale, intende proporsi come modello per una normativa nazionale che qualifichi finalmente il settore.
L’APPELLO DEL PRESIDENTE DALLA BERNARDINA
In chiusura, il presidente confederale Gianni Dalla Bernardina ha esortato la politica nazionale ad agire con tempestività per evitare che le regioni procedano in modo frammentato. Ha inoltre auspicato che la sintonia trovata con le organizzazioni agricole a livello locale possa tradursi in un supporto concreto anche sui tavoli nazionali.
Fonte: CAI Agromec, rielab. IA Gemini