L’agricoltura del futuro si decide nello spazio e negli algoritmi. La FAO e il Politecnico di Milano hanno ufficialmente siglato un Memorandum of Understanding (MoU) per mettere l’intelligenza artificiale geospaziale (GeoAI) e i dati satellitari al servizio della sicurezza alimentare globale.

L’obiettivo? Accelerare la transizione sostenibile dei sistemi agroalimentari e rispondere agli Obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU. 

TECNOLOGIE GEOSPAZIALI: LA NUOVA BUSSOLA PER LA TERRA

Edifici Politecnico di Milano, foto dii Matteo Bergamini

L’accordo unisce l’influenza globale della FAO alle eccellenze scientifiche del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale del PoliMi. Incrociando dati geografici e intelligenza artificiale, le due istituzioni guideranno i Paesi partner verso decisioni più strategiche su: monitoraggio predittivo del territorio, gestione efficiente delle risorse naturali, resilienza delle colture di fronte ai cambiamenti climatici.

«Integrando le tecnologie geospaziali e la GeoAI nel nostro lavoro, possiamo sostenere meglio i Paesi nell’affrontare la sicurezza alimentare e nel costruire sistemi resilienti. Stiamo gettando le basi per un futuro più intelligente e sostenibile», ha dichiarato Dejan Jakovljevic, Director e Chief Information Officer di Digital FAO. 

CONDIVISIONE DELLE COMPETENZE E PROGETTI SUL CAMPO

Non si tratta solo di teoria, ma di un piano d’azione concreto suddiviso in tre pilastri: 

  • Formazione d’eccellenza (Capacity Building): aiutare i Paesi in via di sviluppo a creare competenze tecniche interne per gestire autonomamente i sistemi geospaziali. 
  • Infrastrutture digitali: potenziare i sistemi della FAO, supportando programmi strategici come la Hand-in-Hand Initiative, che mappa i territori subnazionali a più alto potenziale agricolo. 
  • Sensibilizzazione: promuovere a livello internazionale il valore della tecnologia applicata alla terra. 

LA TECNOLOGIA AL SERVIZIO DELLA SOCIETÀ

Donatella Sciuto, Rettrice del Politecnico di Milano.

Con questa partnership, il Politecnico di Milano (fondato nel 1863 e oggi punto di riferimento europeo per l’ingegneria e l’architettura) conferma il suo ruolo di “ateneo d’impatto”. 

«Al Politecnico crediamo che la ricerca nelle tecnologie digitali e spaziali debba contribuire al benessere della società. Unendo le forze con la FAO, puntiamo a produrre benefici tangibili per le comunità di tutto il mondo e a lottare concretamente contro la fame», ha dichiarato Donatella Sciuto (nella foto sopra), Rettrice del Politecnico di Milano.

L’accordo evolverà attraverso un piano di lavoro congiunto, aggiornato periodicamente per rispondere in tempo reale alle nuove sfide climatiche ed economiche globali. 

Fonte: rilelab. comunicato stampa POLIMI.

Fonte foto di apertura: Politecnico Bovisa, Laboratorio DriSMi, simulatore di guida, toto dii Matteo Bergamini.