L’agrotecnologia compie un passo deciso verso l’automazione intelligente. L’azienda israeliana AgriPass ha annunciato il completamento di un round di finanziamento seed da 7,5 milioni di dollari. L’obiettivo è accelerare la scalata commerciale di RHIC (Robot of Human Inspired Cultivation), una piattaforma robotica per il diserbo che promette di rivoluzionare la gestione delle colture ad alto valore in Europa e negli Stati Uniti.
RHIC: LA TECNOLOGIA CHE “PENSA” COME UN OPERATORE

Il cuore dell’innovazione di AgriPass risiede nella capacità di replicare il giudizio agronomico umano in tempo reale. La piattaforma RHIC combina una visione artificiale avanzata con un’AI contestuale che guida attuatori meccanici selettivi. A differenza dei sistemi tradizionali, questa tecnologia colpisce le erbe infestanti direttamente alla radice, minimizzando il disturbo del suolo ed eliminando completamente la dipendenza dai prodotti chimici.Il sistema è in grado di regolare dinamicamente la profondità e l’intensità dell’intervento in base alla presenza di infestanti, alla vicinanza delle colture e alle condizioni del terreno, offrendo una selettività “umana” su scala industriale.
L’ALLEANZA STRATEGICA CON FYELD GROUP

In concomitanza con il round di finanziamento, AgriPass ha ufficializzato una partnership tecnologica con FYELD Group. L’accordo prevede l’integrazione della tecnologia AST (Adaptive Sensing Technology) di AgriPass all’interno del portfolio macchine di FYELD.
«La partnership è coerente con il nostro obiettivo di mantenere un alto livello di innovazione, in particolare nei sistemi ottici avanzati che migliorano drasticamente le prestazioni delle nostre macchine”, ha dichiarato Livio Marchiori, presidente di FYELD Group. Grazie a questa collaborazione, l’intelligenza artificiale potrà interpretare la posizione delle colture e la variabilità del suolo, trasformando queste informazioni in azioni meccaniche precise durante diverse fasi del ciclo agricolo.
UN MODELLO PER L’AGRICOLTURA RIGENERATIVA
Fondata nel 2023, AgriPass punta a supportare soprattutto le medie e piccole aziende agricole nella transizione verso pratiche rigenerative. I vantaggi dichiarati sono molteplici:
Riduzione della manodopera: Il sistema può sostituire fino a 20 lavoratori manuali al giorno, permettendo loro di concentrarsi su mansioni più strategiche.
Sostenibilità: Riduzione dell’erosione e conservazione dell’acqua grazie al minor impatto sul suolo.
Resilienza: Risposta concreta alla volatilità del lavoro e alle pressioni normative che stanno ridefinendo le operazioni in campo.
PROSPETTIVE E MERCATI
Il round di finanziamento è stato guidato da Harbor Venture Consulting, con la partecipazione di E44 Climate Ventures e partner strategici dell’ecosistema. Le risorse verranno utilizzate per preparare la produzione industriale, espandere le operazioni sul campo e adattare la piattaforma AI a nuove tipologie di colture. Con installazioni già attive nell’UE e negli USA, AgriPass prevede una crescita significativa dei ricavi già nel 2026. I prossimi aggiornamenti live della tecnologia saranno presentati al World Agri-Tech Innovation Summit di San Francisco, dal 16 al 18 marzo 2026.
Fonte: AgriPass