Prestazioni elevate, efficienza nei consumi senza EGR e manutenzione semplificata sul campo: la nuova serie di propulsori diesel progettata per soddisfare le esigenze estreme dell’off-road e delle macchine da cippatura e raccolta.
Le macchine forestali moderne operano in condizioni tra le più severe nel panorama dell’off-road. Harvester e forwarder lavorano frequentemente a grande distanza dalle officine, soggetti a continui e rapidi sbalzi di carico e in contesti operativi dove la continuità di servizio, l’efficienza nel consumo di carburante e la facilità di manutenzione incidono in modo diretto sulla produttività.
«Le applicazioni forestali impongono requisiti completamente diversi al motore rispetto all’impiego stradale», sottolinea Juha Tervala, Managing Director di Agco Power. «Il propulsore deve rispondere all’istante alle variazioni di carico, integrarsi perfettamente con i sistemi idraulici e di controllo della macchina e mantenerla operativa in contesti in cui i tempi di fermo sono estremamente costosi».
Per mostrare le proprie soluzioni dedicate a questo comparto, Agco Power sarà presente a Interforst 2026 (in programma a Messe München dal 15 al 18 ottobre, presso il padiglione B6, stand 141), con la sua linea di propulsori diesel progettati espressamente per le macchine forestali e le applicazioni fuori strada più gravose.
ARCHITETTURA MODULARE E RISPOSTA AI CARICHI SEVERI

Nel lavoro forestale quotidiano, le sollecitazioni a cui è sottoposto il propulsore sono peculiari. Su un harvester, le variazioni di carico sono repentine durante le fasi di alimentazione, sramatura e taglio del legname. Su un forwarder, il motore deve invece erogare potenza in modo controllato durante il trasporto di carichi pesanti su terreni sconnessi, pendenze elevate e suoli cedevoli.
A queste condizioni si aggiunge la necessità di garantire una lubrificazione e prestazioni costanti anche quando la macchina opera prolungatamente in posizione inclinata su terreni accidentati. La piattaforma CORE di Agco Power è stata progettata con un’architettura modulare caratterizzata da elevata coppia a bassi regimi di rotazione, efficienza energetica e predisposizione alle tecnologie del futuro, come l’ibridazione e i carburanti alternativi.
La gamma comprende tre opzioni principali:
- CORE50: 4 cilindri da 165 kW di potenza e 950 Nm di coppia massima.
- CORE75: 6 cilindri da 250 kW e 1.450 Nm di coppia.
- CORE80: la variante più recente da 6 cilindri, con una potenza di 252 kW e una coppia di 1.680 Nm.
Come evidenzia Jarno Ratia, Director of Product Management di Agco Power: «La prestazione in ambito forestale è il risultato dell’intero sistema: motore, impianto idraulico, software e accessibilità per la manutenzione devono essere sviluppati come un’unica entità integrata».
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MANUTENZIONE SEMPLIFICATA PER MASSIMIZZARE L’UPTIME
L’affidabilità e la facilità di manutenzione sul campo sono parametri legati a doppio filo con la redditività dell’operatore forestale. I motori della serie CORE sono stati concepiti per semplificare le operazioni ordinarie: la conformità alle normative sulle emissioni viene raggiunta senza l’impiego del sistema EGR (ricircolo dei gas di scarico), rendendo il layout del motore più pulito e lineare.
L’accesso agevolato ai punti di controllo giornaliero, ai filtri e ai componenti chiave riduce i tempi necessari per gli interventi di routine, un fattore strategico quando si opera in condizioni ambientali rigide o isolate. «Una buona manutenibilità va a vantaggio sia dell’operatore che della produttività», aggiunge Ratia. «In contesti freddi o isolati, un layout ben studiato rende l’assistenza più ergonomica e veloce, permettendo alla macchina di tornare rapidamente in servizio».
CONSUMI RIDOTTI E I RISULTATI DEI TEST INDIPENDENTI DLG POWERMIX
Sul fronte dell’efficienza energetica, i motori CORE hanno registrato consumi contenuti nelle valutazioni indipendenti condotte dalla DLG (Società Agricola Tedesca) attraverso i test DLG PowerMix, che simulano cicli di lavoro reali con carichi e regimi variabili.
I risultati ottenuti sui trattori Fendt equipaggiati con motori Agco Power CORE documentano le prestazioni registrate nei test:
- Fendt 620 Vario (motore CORE50, 165 kW): ha registrato un consumo medio nel lavoro su campo di 245 g/kWh (+29,3 g/kWh di AdBlue) nel Report DLG 7547, posizionandosi come il valore di consumo diesel più basso nel gruppo di confronto (263–295 g/kWh).
- Fendt 724 Vario Gen7.1 (motore CORE75, 193 kW): ha evidenziato un consumo medio su campo di 242 g/kWh (+26,1 g/kWh AdBlue) nel Report DLG 7552, con consumi nei test di trasporto compresi tra 321 e 326 g/kWh a seconda della velocità.
- Fendt 728 Vario Gen7 (motore CORE75, 223 kW): ha riportato un consumo medio su campo di 242 g/kWh (+24,2 g/kWh AdBlue) nel Report DLG 7435, dimostrandosi più economico della media dei trattori testati in ogni ciclo PowerMix.
- Fendt 832 Vario (motore CORE80, 252 kW): ha ottenuto un consumo medio nel lavoro su campo di 235 g/kWh (+29,0 g/kWh AdBlue) nel Report DLG 7599, a fronte di un intervallo compreso tra 240 e 301 g/kWh per gli altri trattori della stessa classe di potenza. L’integrazione tra il propulsore e le trasmissioni a variazione continua dei singoli marchi del Gruppo Agco (Fendt, Valtra e Massey Ferguson) consente di trasformare l’efficienza della tecnologia motoristica in risparmio di carburante e riduzione dei costi d’esercizio durante il lavoro professionale.
Fonte: Agco Power
Nella foto di apertura: Juha Tervala e Andreas Eurs, Product Manager presso lo storico partner Logset, ritratti mentre presentano la nuova harvester ibrida Logset 8H GTE 4.0, equipaggiata con un motore Agco Power.