Il Gruppo leader nei sistemi di comando registra ricavi in crescita a 25,1 milioni di euro e torna all’utile con un risultato netto di 0,9 milioni di euro. Decisa accelerazione dei margini operativi grazie agli efficientamenti gestionali.

Il Consiglio di amministrazione di Cofle SpA, multinazionale leader a livello mondiale nella progettazione, produzione e commercializzazione di control cables e sistemi di comando a distanza, ha esaminato e approvato la relazione finanziaria consolidata al 30 giugno 2026. I dati del primo semestre confermano la validità delle azioni di efficientamento e ristrutturazione avviate nell’esercizio precedente, evidenziando una forte accelerazione della redditività operativa e il ritorno in territorio positivo del risultato netto.

RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI: RICAVI IN AUMENTO E BALZO DEI MARGINI

Cofle - Risultati finanziari primo semestre 2026

Nel primo semestre del 2026, il Gruppo Cofle ha conseguito ricavi consolidati pari a 25,1 milioni di euro, segnando un incremento del 2,6% rispetto ai 24,4 milioni dello stesso periodo del 2025. Il Valore della Produzione si è attestato a 26,5 milioni di euro (26,3 milioni al 30 giugno 2025).

A livello di marginalità, le azioni operative e strutturali hanno generato un netto salto di qualità:

  • EBITDA: ha raggiunto quota 3,9 milioni di euro, più che triplicato rispetto agli 1,2 milioni di euro del primo semestre 2025 (+233,4%). L’EBITDA Margin è salito dal 4,4% al 14,7%, attestandosi al livello più elevato registrato nei primi semestri dell’ultimo triennio (rispetto anche all’11,3% del 1H 2024).
  • EBITDA Adjusted: si attesta a 4,7 milioni di euro, in aumento del 30,6% rispetto ai 3,6 milioni del 30 giugno 2025, con un EBITDA Margin Adjusted pari al 17,9% (13,9% al 30 giugno 2025).
  • EBIT e Risultato Netto: l’EBIT è tornato positivo per 1,9 milioni di euro (rispetto al rosso di 0,9 milioni del primo semestre 2025). Il Risultato Netto segna un fondamentale ritorno all’utile per 0,9 milioni di euro, a fronte di una perdita di 3,3 milioni registrata nello stesso periodo dell’anno precedente, portando il Margine Netto al 3,8%.

L’ANDAMENTO DELLE DIVISIONI AZIENDALI: OE E IAM

Cofle - Risultati finanziari primo semestre 2026 per divisione

La crescita del fatturato complessivo è stata sostenuta dal contributo positivo di entrambe le business unit del Gruppo. La divisione Original Equipment (OE), focalizzata sulla progettazione e produzione di sistemi personalizzati per i settori Agritech, Luxury Automotive e veicoli off-road, si conferma il principale pilastro aziendale rappresentando il 62,5% delle vendite totali, con ricavi pari a 15,7 milioni di euro, in aumento del 3,6% rispetto ai 15,1 milioni di eueo registrati nel primo semestre 2025.

Parallelamente, la divisione Independent After Market (IAM), specializzata nella componentistica di ricambio per l’automotive tra cui control cables, tubi freno ed EPB, incide per il restante 37,5% sul fatturato complessivo, realizzando ricavi per 9,4 milioni di euro, con una crescita dell’1,1% rispetto ai 9,3 milioni di euro del periodo di confronto.

L’IMPATTO DELLA SPENDING REVIEW E LA STRUTTURA DEI COSTI

La crescita dei margini rispecchia il rigoroso percorso di razionalizzazione e disciplina finanziaria introdotto dal management. I costi della produzione sono scesi a 24,6 milioni di euro, con una contrazione del 9,6% rispetto ai 27,2 milioni del primo semestre 2025.

Particolarmente incisiva la riduzione dei costi del personale, calati del 15,1% a 7,1 milioni di euro (rispetto agli 8,4 milioni al 30 giugno 2025), pur risentendo ancora degli effetti della rinegoziazione della contrattazione collettiva delle controllate turche. L’ottimizzazione della supply chain e la spending review avviata sui costi fissi hanno consentito di abbattere i costi della struttura operativa, portando a una maggiore efficienza complessiva.

STRUTTURA PATRIMONIALE E SOSTEGNO DELL’AZIONISTA DI RIFERIMENTO

Al 30 giugno 2026, il Patrimonio Netto Consolidato è salito a 19,8 milioni di euro (rispetto ai 16,5 milioni al 31 dicembre 2025). Tra i fatti di rilievo del semestre si segnala il versamento di 1,0 milione di euro effettuato il 30 giugno 2026 dall’azionista di riferimento Valfin Srl (titolare del 78,4% del capitale) in conto futuro aumento di capitale.

L’Indebitamento Finanziario Netto si attesta a 13,4 milioni di euro (rispetto agli 11,8 milioni di fine 2025), mentre l’Indebitamento Finanziario Netto Adjusted (inclusivo dell’effetto IFRS 16) ammonta a 18,3 milioni di euro (17,5 milioni al 31 dicembre 2025). L’evoluzione riflette la dinamica del capitale circolante netto (pari a 20,4 milioni) e l’assorbimento temporaneo di risorse destinato al completamento delle attività di riorganizzazione e alla realizzazione degli investimenti.

COMMENTO DELLA GOVERNANCE E PROSPETTIVE PER IL SECONDO SEMESTRE

Cofle

«I risultati del primo semestre 2026 segnano un passaggio importante nel percorso di rilancio del Gruppo Cofle», ha dichiarato Walter Barbieri, presidente e amministratore delegato di Cofle. «Dopo un 2025 dedicato alla profonda trasformazione della struttura del Gruppo, portata avanti insieme al management, iniziamo oggi a raccogliere in modo concreto i risultati del lavoro svolto. L’EBITDA è più che triplicato rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e la marginalità operativa ha raggiunto il 14,7%, il livello più elevato registrato nei primi semestri dell’ultimo triennio. Particolarmente significativo è inoltre il ritorno all’utile, con un risultato netto positivo di circa 0,9 milioni di euro».

«Il contesto di mercato rimane complesso e caratterizzato da dinamiche differenti nelle diverse aree geografiche – ha proseguito –. Il Gruppo Cofle affronta tuttavia questa fase con una struttura industriale più efficiente, un migliore equilibrio dei costi e una ritrovata capacità di generare redditività. Il nostro obiettivo per la seconda parte dell’anno è consolidare i risultati raggiunti, mantenendo una rigorosa disciplina operativa e proseguendo gli investimenti nell’innovazione e nello sviluppo dei prodotti».

Sull’evoluzione prevedibile della gestione, il Gruppo evidenzia come il mercato agricolo affronti una fase di transizione ciclica con decelerazione dei volumi nei mercati maturi (Europa centrale e Nord America), compensata dalla solidità dei mercati asiatici e dalla resilienza del comparto Aftermarket, spinto dall’invecchiamento del parco veicoli. Grazie alla diversificazione geografica e di portafoglio, Cofle stima il sostanziale raggiungimento dei target di ricavi consolidati fissati per l’esercizio.

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Fonte immagini: Cofle.