Il sito piemontese celebra l’anniversario centrando in anticipo gli obiettivi ambientali 2030 e confermandosi punto di riferimento per il trasporto professionale.
Nato nel 1971, lo stabilimento Michelin di Alessandria celebra 55 anni di attività industriale. Un traguardo importante che si inserisce nell’anno dei festeggiamenti per i 120 anni di presenza di Michelin Italiana nel Paese.
UN POLO INDUSTRIALE DI PRIMO PIANO PER LA MOBILITÀ PESANTE

Esteso su una superficie di oltre 470.000 metri quadrati e con circa 950 dipendenti, il sito vanta una capacità produttiva installata prossima a 1,2 milioni di pneumatici all’anno. La vocazione principale e il core business dello stabilimento alessandrino risiedono nella produzione di pneumatici per autocarro destinati al trasporto pesante. Ciononostante, l’elevata flessibilità impiantistica consente alla struttura di realizzare anche prodotti specialistici e di nicchia: dalle coperture per metropolitane su gomma fino ai pneumatici di grandi dimensioni destinati ai mezzi agricoli e alle applicazioni del genio civile.
La dimensione internazionale del sito è confermata dalla destinazione dei volumi: il 60% della produzione è rivolto al mercato italiano ed europeo, mentre il restante 40% raggiunge i mercati globali, servendo sia il ricambio sia i principali costruttori in Primo Equipaggiamento.
IL MODELLO “MULTIVITE”: ECONOMIA CIRCOLARE PER L’AUTOTRASPORTO

In occasione delle celebrazioni, Agostino Mazzocchi (nella foto sotto), presidente e amministratore delegato di Michelin Italiana, ha ribadito la centralità dell’Italia nelle strategie del Gruppo, sostenuta da oltre 430 milioni di euro di investimenti erogati negli ultimi cinque anni. Mazzocchi ha sottolineato l’importanza del modello “Multivite”, pilastro della proposta Michelin per il trasporto professionale.

Progettati per essere riscolpiti e ricostruiti, i pneumatici prodotti ad Alessandria sono concepiti per vivere più vite. Questo approccio consente alle aziende di autotrasporto di abbattere il costo totale di utilizzo delle flotte e, al contempo, di contenere l’impiego di risorse vergini e le emissioni di CO₂, coniugando competitività economica e tutela ambientale.
INNOVAZIONE TECNOLOGICA E FLESSIBILITÀ PRODUTTIVA

Lo stabilimento opera in costante sinergia con i centri di Ricerca e Sviluppo del Gruppo per lo sviluppo e la validazione di nuovi materiali. Tra le soluzioni industrializzate nel sito figura la tecnologia Infinicoil, pensata per ridurre l’usura e contenere i consumi di carburante, oltre a gamme specializzate come la copertura MICHELIN X-CRANE 2 per autogrù semoventi.

Sul fronte dei processi produttivi, Alessandria si è distinta come impianto pilota per l’introduzione di carrelli a guida autonoma (AGV), oggi integrati nel normale ciclo di fabbricazione. Grazie all’ampiezza del portafoglio prodotti e alla velocità di adattamento alle fluttuazioni del mercato, il sito piemontese è oggi considerato un benchmark mondiale all’interno del Gruppo Michelin per la flessibilità organizzativa e produttiva.
TRAGUARDI AMBIENTALI RAGGIUNTI CON ANNI DI ANTICIPO
I risultati più rilevanti riguardano la sostenibilità ambientale, dove Alessandria ha battuto le tappe rispetto alla tabella di marcia del Gruppo:
- Efficienza idrica: alla fine del 2025 il consumo di acqua è stato ridotto del 64% rispetto ai livelli del 2019, superando con cinque anni di anticipo il target aziendale del -50% fissato per il 2030.
- Decarbonizzazione ed energia: con la conclusione, a luglio 2026, del rinnovamento della centrale termica — che ha visto la sostituzione della turbina a gas con pompe di calore elettriche alimentate da energia certificata green — lo stabilimento centrerà dal 1° gennaio 2027 gli obiettivi 2030 su CO₂ ed energia con tre anni di anticipo. Sono inoltre in fase di studio ulteriori sviluppi legati all’impianto fotovoltaico e all’impiego di biometano.
COMPETENZE E INTEGRAZIONE NEL TERRITORIO
La trasformazione industriale è supportata da un piano continuo di valorizzazione del personale, che nel solo 2025 ha visto l’erogazione di oltre 70.000 ore di formazione. Iniziative come l’Employee Experience coinvolgono direttamente i lavoratori di vari reparti nel miglioramento dell’organizzazione e degli spazi di lavoro.
Come ricordato dal direttore dello stabilimento, Francesco Pepe, l’eccellenza raggiunta dal sito si fonda sulla crescita delle persone e sul dialogo costante con il territorio alessandrino, alimentato da collaborazioni con le scuole tecniche, percorsi di stage, attività sociali e le iniziative del Michelin Sport Club.
Fonte: Michelin