Danfoss scalza la concorrenza internazionale e punta a creare un leader globale nei sistemi idraulici, garantendo stabilità occupazionale e investimenti a lungo termine in Italia.
La storica multinazionale italiana Alfa Gomma SpA, con sede a Vimercate (MB) e specializzata nei sistemi integrati di tubazioni in gomma per fluidi industriali e idraulici, ha ufficialmente imboccato la dirittura d’arrivo per il suo riassetto societario. La società, fornitrice di giganti globali come Caterpillar, John Deere e CNH Industrial, era entrata in procedura di liquidazione volontaria nel maggio del 2025.

Alla base dello stallo, che ha poi portato all’intervento del Tribunale delle Imprese di Milano, vi erano insanabili divergenze di governance tra i fratelli comproprietari paritetici: il presidente Guido Gennasio, favorevole a un superamento del modello familiare verso una gestione manageriale, e il CEO Enrico Gennasio, orientato a proseguire nella conduzione diretta. Per superare l’immobilismo gestionale, il Tribunale ha nominato un Collegio di tre liquidatori – Claudio Roberto Calabi, Enrico Cotta Ramusino e Andrea Amaduzzi – con il compito di valorizzare il gruppo e individuare acquirenti idonei.
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DANFOSS CONQUISTA L’ESCLUSIVA: I DETTAGLI DELL’OFFERTA
Il 12 giugno 2026, il Collegio dei Liquidatori ha deliberato di concedere un periodo di esclusiva alla multinazionale danese Danfoss A/S, dopo aver esaminato diverse offerte vincolanti pervenute nell’ambito della procedura competitiva. Assistito dall’advisor finanziario Lazard e dallo Studio Legale Giliberti Triscornia e Associati, il Collegio ha ritenuto la proposta di Danfoss la più coerente con gli obiettivi della procedura.
Sebbene le cifre ufficiali non siano ancora state divulgate, le stime di mercato basate su un multiplo EV/Ebitda compreso tra le 10 e le 12 volte indicano che la valutazione complessiva dell’operazione potrebbe aggirarsi tra 1,2 e 1,3 miliardi di euro. Durante tutta la durata del processo negoziale, le due società continueranno a operare in modo indipendente, garantendo la piena continuità a clienti, fornitori e dipendenti.
I MOTIVI DELLA PREFERENZA ACCORDATA DAI LIQUIDATORI AL COLOSSO DANESE

L’asta per Alfa Gomma aveva suscitato l’appetito di numerosi giganti industriali e finanziari internazionali, tra cui gli operatori statunitensi Gates Industrial Corporation e Parker-Hannifin, il fondo Intermediate Capital Group (affiancato dallo stesso Enrico Gennasio), il gruppo svedese Trelleborg con Triton, e la francese Michelin.
La scelta dei liquidatori è ricaduta su Danfoss per precise ragioni di stabilità strategica e industriale. In primo luogo, Danfoss offre una governance solida e insensibile alle fluttuazioni dei mercati finanziari, essendo una società a controllo familiare in cui la Fondazione Bitten & Mads Clausen e la famiglia Clausen detengono oltre il 99% del capitale, a differenza delle concorrenti quotate in borsa.
Inoltre, la gamma di prodotti Danfoss è complementare a quella di Alfagomma, azzerando il rischio di drastiche ristrutturazioni aziendali che avrebbero potuto concretizzarsi con un concorrente diretto come Trelleborg. Infine, la proposta risponde positivamente alle preoccupazioni espresse dai dipendenti alle istituzioni governative, poiché prevede un esplicito impegno di lungo periodo volto a rafforzare l’operatività, sostenere la base industriale italiana e investire nelle competenze delle persone.
SINERGIE INDUSTRIALI E LA STRATEGIA LEAP 2030
Per Danfoss, l’acquisizione di Alfagomma – colosso da circa 600 milioni di euro di ricavi annui, 4.500 dipendenti e 28 siti produttivi globali – rappresenta un tassello fondamentale all’interno della propria strategia globale “LEAP 2030”. L’obiettivo del gruppo danese è accelerare la crescita della divisione Fluid Conveyance, core business di Danfoss Power Solutions e una delle sue aree a più rapido sviluppo.
L’integrazione darà vita a un operatore globale di riferimento nel mercato dei sistemi idraulici e dei tubi industriali, combinando le rispettive reti produttive e distributive. Danfoss, d’altronde, vanta una presenza storica in Italia sin dal 1961, oggi forte di oltre 1.100 dipendenti in 14 sedi e consolidata negli ultimi anni con le acquisizioni strategiche di Palladio Compressors e Hydro Holding. Con un fatturato globale che nel 2025 ha toccato i 9,4 miliardi di euro, il gigante scandinavo si conferma il partner industriale solido di cui la storica azienda di Vimercate aveva bisogno per garantire il proprio futuro.
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Fonte immagini: Danfoss (apertura), Alfagomma.